Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Clochard trovato morto in un parco: a Roma è il decimo morto della stagione fredda

Il corpo di un senza fissa dimora è stato trovato infatti stamattina nel Parco della Resistenza nella zona di Piramide

Quinto morto dall'inizio del 2019, l'ottavo dal 8 dicembre, il decimo se si considera la stagione invernale. Ennesimo clochard morto in strada a Roma. Il corpo di un senza fissa dimora è stato trovato infatti stamattina nel Parco della Resistenza nella zona di Piramide. Era riverso a terra nei pressi del suo giaciglio di fortuna. A segnalarne la presenza un runner, impegnato nella consueta corsa mattutina. 

L'uomo sarebbe morto nella notte per il freddo: non sono infatti stati riscontrati segni di violenza. Si tratterebbe di un 50enne romeno, noto in zona. 

Si tratta del decimo morto dall'inizio della stagione fredda. Un conteggio iniziato il 29 ottobre 2018, con il decesso di una senza fissa dimora a San Pietro. La mattina del 29 novembre a San Lorenzo è stato rinvenuto il corpo di un clochard su via dello scalo di San Lorenzo.

In questo 2019 è il quinto caso. Solo ieri il decesso di un "invisibile" a piazza Irnerio. L'8 gennaio, a Ponte Sublicio, a perdere la vita è stato un uomo, finito carbonizzato nella sua baracca. Secondo i riscontri della Polizia,  aveva acceso un fuoco per riscaldarsi dal freddo della notte. Quindi le fiamme, incontrollate, hanno coinvolto le sterpaglie vicino e sorpreso il clochard nel sonno.

Il 2 gennaio, invece, il cadavere di un clochard era stato trovato da alcuni residenti in un parco in piazza Lorenzo Lotto, a Tor Marancia, a Roma. Si trattava di un polacco, aveva 50 anni. Quindi l'episodio di venerdì 4 gennaio, all'altezza di Lungotevere di Pietra Papa, in zona Ponte Marconi, dove sull'argine del Tevere fu ripescato il corpo senza vita di un 52enne romeno

Ancora prima, l'8 dicembre, a San Pietro un senza fissa dimora di 62 anni morì a causa del freddo. Il 19 dicembre, in largo Giovanni Battista Marzi, i Carabinieri hanno rinvenuto il cadavere di Zaid Mahmudun senza fissa dimora che frequentava un giaciglio di fortuna su una banchina alberata vicino la riva del Tevere.  

Poi c'è la storia di Davide, il clochard-intellettuale deceduto in strada lo scorso 30 dicembre. Il 7 gennaio infine la morte di Nereo, il clochard di Corso Italia, travolto all'alba da un'auto pirata.

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