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Cronaca

Droga dello stupro nei flaconi dello shampoo: anche Claudia Rivelli nell'inchiesta sul traffico di Gbl

La sorella di Ornella Muti era stata arrestata lo scorso 15 settembre dopo il ritrovamento di tre flaconi consegnati a casa sua tramite corriere. C'è anche lei nell'elenco dei 39 arrestati nell'ambito dell'inchiesta di carabinieri e procura

C’è anche Claudia Rivelli, sorella dell’attrice Ornella Muti, nell’elenco delle 39 persone arrestate nell’ambito dell’inchiesta sul traffico di droga dello stupro (Ghb Gbl) condotta dai carabinieri per la Tutela della Salute e della procura di Roma.

Rivelli, 71 anni, era già stata arrestata lo scorso 15 settembre della Polaria di Fiumicino dopo il ritrovamento di tre flaconi da un litro di Gbl consegnati tramite corriere nella sua abitazione della Camilluccia, e durante il giudizio per direttissima aveva dichiarato di utilizzare la sostanza per “pulire l’argenteria, una tradizione di famiglia”. Nel suo appartamento i poliziotti avevano trovato altri due flaconi già pronti per la spedizione in Gran Bretagna al figlio, etichettati come “shampoo” per nasconderne il vero contenuto alla dogana. Una modalità ormai rodata, stando agli elementi acquisiti dagli inquirenti e alle conversazioni via whatsapp che la donna aveva proprio con il figlio: “Pacco arrivato e nascosto”, scriveva Rivelli, e ancora “fammi sapere notizie mano a mano, se no mi agito troppo fino a giovedì”.

“Il tenore delle chat - scrive il gip - e la circostanza che l’indagata camuffasse il reale contenuto delle spedizioni appaiono elementi oggettivamente indicativi della piena consapevolezza e della volontà di quest’ultima di realizzare condotte pienamente rilevanti, ponendosi quale schermo per agevolare il figlio nell’importazione”. Le indagini hanno confermato che la droga veniva acquistata in Olanda (dove è venduta legalmente) e poi inviata in Italia, dove Rivelli provvedeva al travaso in flaconi di “shampoo” prima di spedirla nuovamente a Londra, dove risiede il figlio. Che, sempre stando alle sue dichiarazioni durante la direttissima, la usava per "lavare la macchina". La donna è accusata di importazione e cessione di sostanze stupefacenti.

L'operazione "Earphones" 

Altre 38 le misure cautelari (11 in carcere e 28 ai domiciliari) sono state disposte nell’ambito della maxi operazione dei carabinieri finalizzata a smantellare un vasto traffico di droga dello stupro e altre droghe sintetiche, alcune di "nuova generazione", che faceva base a Roma per lo smistamento. Oltre a Rivelli, sono stati raggiunti dalle misure cautelari anche un dentista, un avvocato, un funzionario di un ente locale, un architetto, due ex appartenenti alle forze armate, due impiegati di banca e un insegnante di scuola media che faceva arrivare le sostanze proprio nell’istituto dove lavorava.

Le accuse sono di autoriciclaggio (nello specifico di bitcoin), importazione e traffico aggravati di fentanyl, catinoni sintetici e altri principi farmacologici acquistati sul deep e dark web: un traffico del valore di 4,8 milioni di euro.

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