Auto stupefacente al porto di Civitavecchia: sequestrato un quintale di droga 

Le fiamme gialle hanno trovato 333 panetti di hashish per un totale di 106 kg di sostanza stupefacente

I panetti di droga sequestrati

In arrivo da Barcellona a bordo di una macchina “stupefacente”: una coppia di cittadini di origini ucraine è stata fermata al porto di Civitavecchia dai militari del comando provinciale della guardia di finanza di Roma e grazie al supporto delle unità cinofile, è stato individuato il nascondiglio della droga. 

Il labrador in aiuto agli uomini delle fiamme gialle

La coppia durante il controllo, alle prime domande riguardo il soggiorno in Italia e gli itinerari seguiti, ha iniziato a mostrare nervosismo e incertezze nelle risposte. Un atteggiamento che ha indotto le Fiamme Gialle ad approfondire il controllo e ispezionare il mezzo, anche grazie all’ausilio di Losna: il labrador dopo alcuni giri intorno alla vettura, segnalava con insistenza la presenza di stupefacente indicando i longheroni e la parte bassa del veicolo. 

Droga nascosta nel sottofondo dell’auto

È stata così scoperta l’esistenza di un doppiofondo – ricavato sotto il pianale ed occupante l’intero spazio, dalla pedaliera sino al sedile posteriore di entrambe le sedute – da dove sono stati estratti 333 panetti di hashish, dal diverso peso, confezionati con un nastro adesivo ed una pellicola trasparente e tutti contrassegnati da un bollino di colore rosso o verde, per complessivi 106 kg di stupefacente. Occultato nel doppiofondo, i militari della Compagnia di Civitavecchia hanno anche rinvenuto un “pizzino” riportante il quantitativo, risultato inferiore rispetto a quanto rinvenuto e sequestrato, distinto in base al colore dei bollini, ad indicare, presumibilmente, due diversi destinatari del carico.

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La droga avrebbe fruttato un milione di euro

La sostanza, una volta messa sul mercato, avrebbe potuto fruttare all’organizzazione criminale oltre un milione di euro. La coppia è finita in manette per traffico internazionale di sostanze stupefacenti e condotta presso il carcere “Borgata Aurelia” di Civitavecchia a disposizione dell’autorità giudiziaria. 
 

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