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Ciro Esposito non ce l'ha fatta: lutto cittadino a Napoli

Dopo l'aggravarsi delle sue condizioni di salute il tifoso partenopeo è deceduto all'alba al Gemelli. Fu colpito da un colpo di pistola prima della finale di Coppa Italia allo stadio Olimpico

Non ce l'ha fatta Ciro Esposito, il giovane tifoso partenopeo ferito con un colpo di pistola lo scorso 3 maggio prima della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina. La morte all'alba di oggi al Policlinico Agostino Gemelli dove era ricoverato in gravi condizioni da oltre 50 giorni. Dopo l'aggravarsi delle sue condizioni di salute con la dichiarazione della "morte clinica" nella tarda mattinata di ieri.  Il decesso, hanno spiegato i sanitari, è stato provocato da una nuova infezione polmonare e da problematiche multifunzionali.

LUTTO CITTADINO A NAPOLI - In lutto la città di Napoli come proclamato dal sindaco Luigi De Magistris: "Ciro è morto. A Napoli proclamiamo il lutto cittadino. Per Ciro, per i familiari, per il nostro popolo.Per dire no al binomio calcio-violenza".

SPARI ALL'OLIMPICO - Ciro Esposito venne ferito da un colpo di pistola durante alcuni tafferugli scoppiati su viale di Tor di Quinto lo scorso 3 maggio. Un pomeriggio di follia che si concluse con l'esplosione di alcuni colpi di pistola, tra cui uno che attinse Ciro Esposito richiedendone il ricovero d'urgenza al Gemelli, dove in 52 giorni di degenza è stato sottoposto a 10 interventi chirurgici. A sparare, secondo gli investigatori, Daniele De Santis, trovato sul luogo della sparatoria e poi soccorso dopo essere stato pestato davanti un locale della zona.

LA RABBIA DEI FAMILIARI - Accanto al giovane tifoso napoletano i familiari, al suo capezzale sino all'ultimo. Legale della famiglia Esposito è l'avvocato Angelo Pisani che all'uscita dal nosocomio romano ha affermato: "Chiediamo che sia proclamato il lutto nazionale". "La morte di Ciro - dichiara l'avvocato - rappresenta il fallimento di uno stato che aveva il dovere di tutelare i cittadini e le manifestazioni sportive in generale. Tutto questo non è avvenuto ed a rimetterci la vita è stato un ragazzo innocente, che da oggi in poi sarà il nostro eroe".

CERIMONIA A SCAMPIA - L'avvocato Pisani ha poi aggiunto: "Aspettiamo di poterlo onorare per l'ultima volta con una cerimonia che convocheremo presso l'Auditorium di Scampia, perchè tutto il quartiere possa stringersi intorno a Ciro e alla sua famiglia, che rappresentano dinanzi a tutta l'Italia i valori positivi di Napoli".

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