Cronaca Trastevere / Via Natale del Grande, 27

C'era una volta l'America: dentro all'ex-cinema occupato di Trastevere

Una cinquantina di ragazzi contro il progetto immobiliare che, al posto del cinema, vorrebbe 20 miniappartamenti ed un parcheggio

L'ex-cinema America si trova in via Natale del Grande, una traversa di via San Francesco da Ripa, nel quartiere Trastevere. Da tre settimane, i locali sono occupati da alcuni ragazzi di un collettivo che un tempo si chiamava "Assemblea Giovani al Centro". Luca, uno degli occupanti, ci ha raccontato che quel collettivo, con questa occupazione, si è sciolto ed è andato a confluire in quelli che, semplicemente, si fanno chiamare "occupanti del cinema America".

COSA FANNO I RAGAZZI - Lo stesso Luca ci accompagna all'interno, in una struttura spoglia e quasi deserta (è pur sempre lunedì mattina): ci sono più in là alcuni ragazzini che molto probabilmente avranno marinato la scuola, mentre dall'altro alcuni ragazzi del collettivo che, armati di scope, secchi e mascherine, stanno pulendo una delle vie di fuga del cinema. L'occupante ci ha spiegato che i ragazzi si stanno anche occupando della riparazione di una parte del tetto vicina allo schermo contro le infiltrazioni.



PROGETTI VS. PROTESTE - "I motivi per cui siamo qui - ci spiega Luca - sono due: il primo è l'opposizione al progetto speculativo che vorrebbe trasformare questo spazio un tempo pubblico in un palazzo con 20 miniappartamenti ed un parcheggio sotterraneo. Il secondo è la creazione di uno spazio ricreativo e di aggregazione in un quartiere come Trastevere dove, da anni, la via intrapresa è quella del 'quartiere vetrina', fatto esclusivamente per i turisti". Il progetto dei miniappartamenti è stato presentato da Massimo Paganini e Simeone Raccah, proprietari dell'immobile, che - ci ha riferito lo stesso occupante - già anni fa avevano presentato un altra idea per lo stabile: "Quella volta doveva essere di 5 piani, questa volta di 3. L'altra volta i cittadini del quartiere protestarono e il progetto non passò, e si protesta anche questa volta". Questa volta, Paganini e Raccah - ci ha detto Luca - "si sono limitati a fare un esposto alle forse dell'ordine su questa occupazione".

CINEMA, CINEFORUM, BIBLIOTECHE - Luca ci ha raccontato che la loro battaglia è per difendere la destinazione d'uso precedente: " Se questo era un cinema, allora esiste una legge che lo tutela, e che prevede che il 45%-50% di questo immobile deve comunque avere come destinazione d'uso quella di un cinema, pubblica, anche quando la destinazione stessa cambia". Nel frattempo, i ragazzi hanno messo su alcuni progetti: tramite offerta libera, chiunque può entrare nel cinema per vedere uno spettacolo, principalmente cineforum. Il collettivo ha anche promosso spettacoli per bambini perché - ci hanno detto - "siamo settati su un pubblico dai 10 ai 100 anni": dunque, film per i più piccoli di giorno e la sera proiezioni di classici o di film nuovi per un pubblico più avanti con l'età. E poi l'idea della biblioteca-sala studio: un aperitivo che si tiene ogni giovedì il cui ingresso si paga con un libro, di modo tale da permettere la creazione di una lista di volumi che possano permettere, soprattutto agli studenti della zona, di usufruire di questi spazi per studiare e leggere.
 

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