Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Caso "tampax" al Volterra, la preside ci ripensa: deciderà il consiglio d'istituto

Un rappresentante degli studenti: "Come studenti abbiamo deciso che dovrà essere punita tutta la scuola con un'ammonizione. Proporremo inoltre una serie di iniziative di educazione civica per fine educativo"

Certo in una scuola non è semplice trovare il colpevole di un atto di bullismo e di vandalismo specie se l’atto in sé ha dell’incredibile: utilizzare un tampax, un assorbente interno per imbrattare la porta del bagno della scuola come accaduto a Ciampino nel Liceo Volterra.

La preside, con l'obiettivo di far uscire fuori la / il colpovole aveva richiesto il certificato medico per tutte le studentesse della palazzina  sollevando un vespaio di proteste. La situazione ancora non si è risolta.

RomaToday ha ascoltato uno dei rappresentanti degli studenti che preferisce rimanere nell’anonimato visto che si sa gli scrutini arrivano per tutti e la situazione è delicata. “La preside ha abbandonato l’idea di richiedere il certificato altrimenti sarebbe andata incontro all’ira di tutti gli studenti – spiega lo studente – ha quindi rimesso tutto alle scelte degli organi collegiali

“Subito dopo il fatto si è riunita l’assemblea d’istituto che era chiamata a scegliere tra diverse soluzioni. Una cernita tra gli studenti che avevano accesso al bagno del fatto, punire tutta la scuola, punire solo le femmine o solo i maschi perché nulla vietava che chiunque anche i maschi potessero accedere a quel bagno. L’assemblea ha deciso che dovrà essere punita tutta la scuola con un’ammonizione e inoltre secondo lo statuto degli studenti proporremo una serie di iniziative di educazione civica per avere un fine educativo, cosa che l’iniziativa della Preside non aveva.”

I docenti non sono d’accordo a una punizione per tutta la scuola e hanno rimandato la decisione al consiglio d’istituto della prossima settimana: “In effetti – spiega il rappresentante degli studenti della Consulta Provinciale per il liceo Volterra – la rappresaglia contro tutta la scuola in sé per sé non ha senso per un atto che non ha né un perché né un chi”.

Al momento, quindi, la decisione resta congelata in attesa delle decisioni dei docenti. In serata è giunta anche la dichiarazione di Giordano Sgrignuoli, responsabile scuola dei Giovani Democratici, che condanna sia l’atto di sia l’atteggiamento della Preside: “L’atto di vandalismo che ha dell’incredibile va sicuramente condannato, ma altrettanto condannabile è la decisione della preside di richiedere il certificato medico ginecologico per tutte le ragazze. Per un atto di una persona non si può e non si deve esagerare negli atti di autoritarismo e calpestare i diritti delle donne e della riservatezza su temi così delicati”
 

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