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Cronaca Centro Storico

Nuova chiusura per il Colosseo: lavoratori in assemblea sindacale

Cancelli bloccati per i turisti questa mattina dalle 9 alle 11. La protesta è stata organizzata dal sindacato autonomo Flp

Dopo la chiusura ‘per assemblea’ di giovedì scorso, i cancelli del Colosseo sono rimasti di nuovo inaccessibili ai turisti dalle 9 alle 11 di questa mattina. La motivazione è sempre la stessa: un’assemblea dei lavoratori dei Beni culturali. E se la protesta di giovedì era stata organizzata da un gruppo di sigle sindacali, oggi è stata la volta del sindacato autonomo Flp. E' quanto si apprende dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici di Roma interpellata in merito.

Il segretario nazionale del Flp-Bac, Rinaldo Satolli, spiega che "oltre ai motivi generali dello stato di agitazione dei beni culturali emersi nella scorsa assemblea noi dell'Flp (un sindacato che conta oltre il 10% di rappresentanza del settore a livello nazionale) abbiamo un'altra vertenza in atto a Roma, con la Soprintendenza Speciale ai Beni Archeologici: l'utilizzo improprio di 70 addetti a vigilanza e accoglienza e il conseguente ricorso a una società di vigilanza privata. Noi abbiamo già fatto un esposto alla Procura della Corte dei Conti e vogliamo l'internalizzazione di tutte le attività istituzionali".

Continua Satolli: "Nell'incontro di giovedì con il capo di Gabinetto del Ministero, infine, non abbiamo avuto risposte concrete, tanto da mantenere lo stato di agitazione e le assemblee unitarie convocate in biblioteche e archivi d'Italia domani e il 28 in musei e siti archeologici".

Colosseo chiuso 'per assemblea': code di turisti in attesa (foto - Andrea Ronchini)

Intanto centinaia di turisti si sono accalcati sotto al sole cocente in attesa di entrare nel monumento. Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Ignazio Marino che ha chiesto alla Protezione Civile di distribuire ai turisti 'cotti' dal sole bottigliette d'acqua. “Chi visita Roma e vuole godere dell'immenso patrimonio di beni culturali ed archeologici che offre la Città deve essere tutelato e poter sentire il supporto del Campidoglio” ha dichiarato il sindaco. 

Protesta Confcommercio e Federalberghi Roma. Il presidente Giuseppe Roscioli ha stigmatizzato con grande fermezza quanto avvenuto questa mattina al Colosseo. “Era già molto grave quanto successo giovedì scorso ma la nuova chiusura avvenuta questa mattina rappresenta per il nostro Paese un danno d'immagine ancora peggiore e non più tollerabile: a nome di Roma e di tutta l'Italia chiediamo a questo punto con forza che intervenga subito il Ministro del Turismo Bray”. Poi ha aggiunto: “Ferma restando la necessità di non comprimere mai ed in alcun modo i legittimi diritti dei lavoratori è impensabile che il simbolo del nostro Paese e della sua Capitale nel mondo possa fornire una simile immagine”.

Il ministero dei Beni Culturali ha scritto in una nota di essere al lavoro per risolvere la vertenza dei dipendenti del Colosseo. “Le proteste dei dipendenti del Colosseo riguardano problemi di cui il Mibac si è fatto carico nelle riunioni con i sindacati” si legge nella nota. “Nell'incontro del 20 giugno scorso i dirigenti del Ministero hanno informato infatti i segretari nazionali di Cgil, Cisl, Uil, Flp, Snabca-Unsa dello stato dei pagamenti e della causa dei ritardi”. Poi il ministero ha ricordato: “Nei giorni successivi è stato accertato il parere sostanzialmente positivo della Ragioneria Generale dello Stato. Il ministero è attivo affinché vengano predisposti gli atti con l'obiettivo di effettuare i pagamenti entro il mese di luglio”.  

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