Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca San Lorenzo / Via Tiburtina, 90

Ucciso con un pugno dal figlio del titolare, chiuso bar kebab dove si consumò l'omicidio di Luca Perrone

Il proprietario dell’attività era già stato sanzionato per aver somministrato alimenti e bevande in assenza di licenza

E' stato chiuso dal Questore di Roma il bar kebab dove all'alba dello scorso 1 ottobre venne ucciso Luca Perrone con un pugno sferratogli dal figlio del titolare del locale. Una pronta risposta del Questore di Roma, che ha disposto la cessazione immediata dell’attività del locale di via Tiburtina 90. La notifica del provvedimento, emesso dopo un’approfondita istruttoria della Divisione Amministrativa della Questura, è stata eseguita dagli agenti del commissariato San Lorenzo. Il proprietario dell’attività era già stato sanzionato per aver somministrato alimenti e bevande in assenza di licenza dalla Polizia di Stato e da Polizia Roma Capitale. 

Ucciso con un pugno a San Lorenzo  

L'omicidio si consumò all'alba quando il figlio del titolare del locale del quartiere universitario, colpì con un pugno al volto il 58enne nel tentativo di allontanarlo dal locale perché troppo ubriaco. Un cazzotto così forte che, però, fece cadere rovinosamente in terra il cliente molesto Luca Perrone, un 58enne italiano, che cadde con la testa sul pavimento del negozio di kebab in via Tiburtina 90. La vittima, fin da subito priva di sensi, venne portata al Policlinico Umberto I dove morì poco dopo.  A sferrargli il pugno un ragazzo di 18 anni, italiano di origini turche, figlio del proprietario del negozio dei kebab, poi fermato dalla polizia con l'accusa di omicidio. 

Otto locali chiusi dal Questore

Oltre al bar kebab della via Tiburtina sono altri 7 i locali sanzionati dalla Polizia di Stato, da viale Tirreno a Fiumicino. Per loro il Questore Mario Della Cioppa ha disposto la cessazione immediata di un’attività e ha adottato 3 sospensioni temporanee di licenza, con immediata chiusura, ai sensi dell’articolo 100 del T.U.L.P.S., per altrettanti locali, oltre a ingenti sanzioni e chiusure provvisorie, soprattutto in zona San Lorenzo. Proseguono incessantemente i controlli amministrativi per valutare il rispetto della normativa di settore.

Aggressione in un bar a Montesacro 

Quindici giorni, questo lo stop imposto dal Questore di Roma ad un bar in viale Tirreno a Montesacro dove, pochi giorni fa, in una zona circostante allo stesso, un 27enne romano aveva aggredito un ragazzo peruviano, provocandogli la frattura delle ossa nasali. Prima di questo episodio, al titolare dell’esercizio commerciale erano già state contestate diverse sanzioni, per il mancato funzionamento degli apparecchi di intrattenimento e svago con vincita in denaro, per la violazione delle misure anti – Covid, e diverse violazioni accertate dalla Guardia di Finanza, come la mancata revisione periodica del misuratore fiscale. Ad apporre i sigilli al locale, dopo la chiusura dell’istruttoria della Divisione Amministrativa e Sociale della Questura di Roma, sono stati gli agenti del III Distretto Fidene Serpentara.

Cocaina in un locale a Centocelle 

Cocaina trovata sul lavandino del bagno e clienti trovati in possesso di hashish, questi tra i motivi che hanno determinato l’emissione di un altro provvedimento di sospensione temporanea della licenza, ai sensi dell’articolo 100 del T.U.L.P.S., sempre per 15 giorni, a carico di un’attività commerciale in via della Primavera. La notifica del provvedimento al titolare, a seguito del procedimento amministrativo istruito dal Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, è stata eseguita dal V Distretto Prenestino.  Al locale erano già state contestate sanzioni amministrative per violazione delle norme anti-Covid e relative al controllo dei green pass dei clienti.

Minimarket a Fiumicino 

15 giorni di chiusura anche per un minimarket a via delle Meduse a Fiumicino, il cui titolare era stato deferito all’autorità giudiziaria dagli agenti del commissariato di zona. L’uomo, infatti, dopo esser stato sanzionato con la chiusura provvisoria dell’esercizio per 3 giorni, perché aveva omesso di indossare il dispositivo di protezione individuale nelle interazioni con i clienti e non aveva osservato una scrupolosa igiene nella sua attività, ha continuato, incurante della sanzione, a tenere aperta l’attività. 

Bar al Quartiere Trieste   

Sono stati, inoltre, gli agenti del II Distretto Salario Parioli a contravvenzionare un bar nelle vicinanze di corso Trieste, dove la titolare aveva allestito un banchetto, con vicino il registratore di cassa, sulla soglia della pertinenza esterna del locale, somministrando bevande alcooliche. Al gestore dell’attività è stata contestata la violazione amministrativa ai sensi dell'art.14 bis della legge 125/2001, in quanto ha somministrato  bevande alcooliche su spazi pubblici, in orario non consentito. Ed è stata elevata una sanzione pari a 4.000 euro.

Ristorante in via Po 

Inoltre si è proceduto all'ispezione, nella zona di via Po, di un'attività di ristorazione dove è stata riscontrata una violazione sanzionata amministrativamente, oltre alla presenza di 3 lavoratori non in regola con il contratto di lavoro, la cui irregolarità è stata comunicata all'Ispettorato Nazionale del lavoro per gli adempimenti del caso.

Locale a San Lorenzo 

Infine, gli agenti del commissariato San Lorenzo hanno sanzionato il titolare di un esercizio di vicinato in Piazza Immacolata per inottemperanza al divieto di assembramento, con una multa di 400,00 euro ed una  chiusura provvisoria di 3 giorni. Successivamente, è stata sanzionata anche un'altra attività in Via degli Equi per la vendita di sostanze alcoliche oltre l'orario consentito, ed applicata una sanzione di 350,00 euro.
 

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