Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Chiazze gialle sui mari laziali. Legambiente: "Arpa chiarisca"

Segnalazioni da quasi tutto il litorale, da Ladispoli a Sperlonga. Acque maleodoranti e torbide, macchie gialle e strisce nere: "L'Arpa ne chiarisca origine e pericolosità"

Pochi giorni fa Legambiente ha raccolto le segnalazioni di alcuni bagnanti delle spiagge di Marina di Ardea di Tor S.Lorenzo: da alcuni giorni in alcuni punti della costa l'acqua è torbida e - secondo le testimonianze - maleodorante.

Segnalazioni arrivano da tutta la regione: a Sperlonga galleggiano in mare rifiuti ed escrementi; tra Cerveteri e Ladispoli chiazze giallastre ricoprono la superficie dell'acqua; lungo le rive di Nettuno e Tarquinia si sono insinuate strisce nere. I Sindaci e la guardia costiera si sono affrettati a rassicurare tutti dicendo che si tratterebbe di un fenomeno naturale legato al ciclo riproduttivo delle alghe.

Legambiente da parte sua non ci sta, e ha chiesto all'Arpa (l'Agenzia Regionale Protezione Ambientale n.d.r.) di effettuare dei controlli approfonditi e di chiarire l'origine di questi strani fenomeni e anche il loro grado di pericolosità per l'uomo e magari, pianificare tempestivi interventi per ripristinare la salubrità delle acque.  "Siamo davvero allarmati, sono troppe le situazioni di inquinamento e fioriture algali che minacciano la vita del nostro mare e i bagnanti - ha affermato la direttrice di Legambiente Lazio, Cristiana Avenali - Da nord a sud il litorale laziale corre ancora troppi rischi sul fronte della depurazione e del carico organico. Chiediamo perciò che l'ARPA effettui ulteriori controlli sui campioni delle acque interessate e renda al più presto noti i risultati, anche chiarendo le tipologie algali e la eventuale tossicità."
 

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