Baraccopoli via Lombroso: sequestrati 300 cerchioni di auto, indagini in corso

La scoperta da parte degli agenti della Polizia Locale in un furgone parcheggiato nell'area della favelas di Monte Mario. Sono tutti della Toyota

Il carico di cerchioni sequestrato nella baraccopoli di via Lombroso

Trecento cerchioni della Toyota ancora imballati nei cartoni. Questo quanto sequestrato dalla Polizia Locale di Roma Capitale nella baraccopoli istituzionale di via Cesare Lombroso a Monte Mario. Il rinvenimento nella giornata di ieri 1 marzo nel corso di un controllo effettuato dai 'caschi bianchi' dei gruppi Spe e Gssu nell'area adiacente al Santa Maria della Pietà. 

COMPLETI DI BULLONI E PIOMBI - In particolare gli uomini dei gruppi Sicurezza Pubblica Emergenziale e Gruppo Sicurezza Sociale Urbana, coordinati dal vice comandante del Corpo Lorenzo Botta, hanno trovato il carico in un furgone parcheggiato all'interno dell'area della favelas di Monte Mario. Trecento cerchioni nuovi del valore di circa 40mila euro, trovati ancora imballati e completi di bulloni e piombi, anch'essi nuovi.

INDAGINI IN CORSO - Ascoltate alcune persone, fra le quali il proprietario del furgone nel quale sono stati trovati i cerchoni, questi non ha fornito indicazioni agli agenti della municipale, con alcuni residenti che hanno giustificato la presenza del carico che gli sarebbe stato dato a titolo gratuito per trattarlo come rifiuto ferroso da smaltire. Sequestrato i cerchioni, gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale stanno indagando per risalire all'eventuale proprietario degli stessi. Chiunque abbia subito un eventuale furto può presentarsi al Comando del Corpo di via della Consolazione. Nel caso il carico risultasse di provenienza furtiva si prospetterebbe il reato di "ricettazione". 

CONTROLLI IN FORMA MASSICCIA - La scoperta del carico di cerchioni nella baraccopoli istituzionale di Monte Mario ha trovato il commento di Marco Milani, coordinatore romano del sindacato Ugl della Polizia Locale: "L'operazione in via Lombroso - le parole del sindacalista dei caschi bianchi - è il frutto di quel cambio di politica relativo ai controlli nei campi rom che auspicavamo. Il presidio fisso, di facciata, con due agenti ed una pattuglia di piantone in queste aree non ha dato i risultati previsti. Al contrario, interventi massicci con otto pattuglie come quello di Monte Mario, per effettuare controlli dentro queste aree al fine di portare alla luce fenomeni criminali, sono quello che serve per contrastare queste forme di illegalità".

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