Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca Centro Storico / Via Quattro Novembre

Centri sociali occupano la sede del parlamento europeo a Roma: "Stop genocidio in Palestina"

Dieci gli attivisti identificati Yalla Roma: "Trattenuti come assassini per le strade di Monti"

Occupazione simbolica della sede del Parlamento Europeo a Roma. Centri sociali e attivisti pro Palestina hanno fatto irruzione questa mattina nei locali di via Quattro Novembre al grido di "Stop genocidio". Cori, fumogeni e striscioni con compagne e compagne riusciti ad entrare dentro al palazzo che si trova a due passi da piazza Venezia. Acrobax, Lea Berta Caceres, Yalla Roma, questi alcuni dei movimenti che hanno poi rivendicato l'azione. 

Il blitz alla sede del parlamento europeo

Gli attivisti, una ventina, non riuscendo ad accedere alla commissione a causa della porta di sicurezza, hanno scandito slogan per le scale e sul pianerottolo del secondo piano ed hanno consegnato un foglio formato a tre con la scritta "stop genocidio". Dopo avere inscenato la protesta hanno desistito all’arrivo dei carabinieri del comando di Roma Piazza Venezia, informati direttamente dalla vigilanza dell'esercito. I militari del nucleo informativo e gli investigatori della digos della questura, hanno seguito il gruppo e ne hanno fermati 10 in via dei Serpenti, nel Rione Monti. Gli attivisti sono poi stati segnalati alla magistratura.

Occupazione sede parlamento europeo

Stop genocidio 

Una occupazione rivendicata sui canali social dei militanti intervenuti. "Abbiamo occupato la sede del Parlamento Europeo a Roma per chiedere la fine dello sterminio della popolazione p4l3stines3 di G4z4 subito. Invochiamo lo stop del Genocidio da Gaza alla West Bank - si legge sulle pagine instagram Berta Caceres e Acrobax -. Per ricordare alle eminenze grigie della politica europea che la pulizia etnica operata dal sionismo israeliano è in atto da ben prima del 7 Ottobre, arrivando in questi giorni a un'escalation intollerabile di quasi 11000 morti per vendetta, esecuzione indiscriminata di civili a rappresentare un vergognoso massacro per ogni società che si possa dire "civile".

Cessate il fuoco

Ma cosa chiedono gli attivisti: "Consegniamo a testimonianza di questo orribile genocidio una lista delle vittime causate finora dall'attacco dell'esercito sionista. Non numeri ma nomi., sogni, desideri, vite spezzate. Chiediamo una presa di posizione immediata delle istituzioni dell'Unione Europea chiara e netta a favore del cessate il fuoco. L'interruzione di accordi e finanziamenti attraverso programmi di ricerca che l'Unione Europea destina ogni anno allo stato coloniale di Israele".

Yalla Roma 

Blitz rivendicato anche da Yalla Roma che accusa: "Rincorsi, Spintonati, Infine accerchiati e trattenuti come assassini per le strade di Monti dalle forze del disordine. Chi sono i veri assassini? Questa la domanda che rivolgiamo alla polizia dopo essere andatx a consegnare la lista di piú di 10000 vittime alla sede della UE, complice del genocidio dell'esercito israeliano ai danni della popolazione palestinese. Un ingente spiegamento armato che spiega ancora di piú il silenzio delle istituzioni europee, il lasciapassare dato a Netanyahu per l'esecuzione del massacro in atto, i tanti accordi e programmi di ricerca che finanziano la pulizia etnica compiuta da Israele". 
 

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