Cronaca Malagrotta / Via di Malagrotta

Malagrotta: ex consigliere si incatena contro la discarica

Incatenato su un maxi impianto della discarica: Celestino Leonetti, ex consigliere municipale chiede un incontro con Monti e Napolitano

Incatenato a sette metri di altezza, su un cartello segnaletico all'interno della discarica di Malagrotta: così protesta di un cittadino di Valle Galeria.
Celestino Leonetti, questo il suo nome, sta diventando il simbolo dell'esasperazione e della lotta dei residenti dell'area intorno alla discarica. La zona, vessata dalla presenza della maxi cloaca, rischia di essere costretta ad ospitare, a pochi metri, la nuova discarica a Monti dell'Ortaccio. Da allora, in tutta l'area è battaglia aperta.

Quella personale di Celestino è iniziata lunedì mattina, dopo la conferenza dei servizi. Andato via dal piazzale antistante il ministero dell'Ambiente, dove comitati e residenti manifestavano, si è incatenato davanti all'ingresso di Malagrotta.
A tre giorni da quel gesto, la sua protesta non accenna a diminuire, anzi. Ora Celestino, ex consigliere municipale del Municipio XVI, si è incatenato dentro la discarica di Malagrotta. È salito su un maxi impianto segnaletico e si è messo una catena al collo affermando che se tenteranno di farlo scendere si lascerà cadere rimanendo così impiccato.

Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco e la polizia. Celestino chiede che una delegazione sia ricevuta da Monti e Napolitano e fino a quando questo non avverrà non ha intenzione di scendere, lo farà soltanto quando la delegazione avrà iniziato il suo colloquio.

La rabbia di Celestino è esploso dopo le dichiarazioni di Sottile al termine della Conferenza dei Servizi: nonostante il no espresso dagli Enti Locali, lui si dice convinto a proseguire per far realizzare una discarica a Monti dell'Ortaccio.

Mimma Alfonzo Miani, consigliere del Municipio XV, esprime il suo sostegno a Leonetti: "Solidarietà a Celestino che si è incatenato a Malagrotta, in Via Casal Lumbroso 390, proprio dove si trova beffardo un cartellone con il progetto di “ripristino” ambientale dell’area di Malagrotta rappresenta lo stato d’animo di delusione e di rabbia di tutta la Valle Galeria perché nonostante il parere negativo espresso in sede di Conferenza dei Servizi da Municipio XV, Roma Capitale, Provincia di Roma, Regione Lazio ed ENAC, l’idea di una nuova discarica a Monti dell’Ortaccio è diventata paradossalmente più concreta…….."

Dal comitato 'Valle Galeria si Rifiuta' fanno sapere: “Dopo le sconsiderate dichiarazioni del Commissario Delegato Sottile e del Dott. Luca Scerrato, responsabile unico del procedimento, che hanno trasformato i no tecnici in richiesta di approfondimenti,  Celestino ha deciso di incatenarsi. Dopo tale gesto la popolazione della Valle Galeria è accorsa a suo sostegno ed è nato un Presidio permanente aperto 24/24 ore. Sono state allestite delle tende per dormire. Celestino ed i cittadini chiedono le dimissioni immediate di Sottile e di Clini, oltre all'esclusione definitiva della Valle Galeria per ospitare una discarica.
A sostegno della protesta, dopo Amedeo Minghi , presente alla fiaccolata del 4 settembre, di Simona Izzo e Ricky Tognazzi presenti alla manifestazione al Ministero dell'Ambiente, è stata la volta di Luca Ward presente al Presidio in tarda serata.
I cittadini della Valle Galeria sono esasperati e non si esclude nessuna azione da intraprendere, soprattutto dopo le dichiarazioni antidemocratiche di Sottile e di Scerrato.

 

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