Giallo di Anguillara: nessuna violenza, Federica morta per "cause naturali"

Ancora mistero sul decesso della 16enne. Avvenuto intorno alle 4 del mattino, si attendono gli esiti degli esami tossicologici

Nessuna lesione, nessun segno di violenza, nemmeno una lieve contusione sono stati riscontrati sul corpo di Federica Mangiapelo dai periti che hanno eseguito l'autopsia. La giovane non è neanche annegata e la sua morte è ancora un giallo. Ci vorrà ancora del tempo e, soprattutto l'esito degli esami tossicologici, per sapere cosa ha fermato il cuore della 16enne trovata cadavere la mattina dell'1 novembre  sulla riva del lago di Bracciano. Tecnicamente, hanno spiegato i periti che oggi hanno eseguito l'autopsia negli studi di medicina legale di Roma, la ragazza è morta "per cause naturali", in conseguenza di un arresto cardiocircolatorio, ma i medici legali si sono riservati di indicare le cause che lo hanno provocato. In sostanza, sembra emergere da questo primo esito dell'esame, Federica non ha avuto una morte violenta ma cosa l'abbia provocata ancora deve essere chiarito. I periti scioglieranno la riserva solo alla luce degli accertamenti tossicologici di laboratorio, che richiederanno circa un mese di tempo.

ORA DEL DECESSO - L'autopsia, tra l'altro, ha escluso che la ragazza possa essere caduta dall'alto, come dimostra anche l'assenza di contusioni e tumefazioni. L'ora del decesso è stata fissata intorno alle 4 del mattino della notte di Halloween, cioé circa un'ora dopo che la ragazza era stata lasciata dal fidanzato Marco, 23 anni, di Formello, cameriere in un ristorante del lungolago, sulla piazza principale di Anguillara Sabazia. Il giovane ha dichiarato ai carabinieri di aver avuto una discussione con lei. Una lite durante la quale la ragazza gli avrebbe detto di lasciarla in piazza e che sarebbe tornata a casa da sola. Resta ancora da accertare come abbia fatto a raggiungere il punto in cui è stato trovato il suo corpo, distante oltre 4 chilometri dalla piazza del paese, peraltro in una notte fredda e piovosa come quella in cui si festeggiava Halloween. Intanto le indagini dei carabinieri proseguono a 360 gradi anche per verificare se a Federica sia stato venduto alcol nel locale, in zona La Storta alla periferia romana dove ha trascorso la serata poche ore prima del suo decesso.

SOMMOZZATORI - I sommozzatori dei carabinieri oggi si sono immersi a lungo nel lago di Bracciano, nell'area antistante il punto in cui è stato individuato il corpo di Federica, alla ricerca di eventuali oggetti appartenenti alla ragazza. La loro individuazione, tra l'altro, avrebbe potuto aiutare gli investigatori a ricostruire il tragitto che il corpo, qualora fosse finito in acqua dopo il decesso in un punto diverso, potrebbe aver compiuto, spinto dalle correnti. Secondo quanto si è appreso. però, non sarebbe stato trovato nulla. Del resto, l'autopsia ha escluso che la ragazza sia stata a lungo nel lago. Nei suoi polmoni, infatti, non c'erano né acqua né sabbia.

DOMANDE - Ma ci sono altre domande alle quali né le indagini né l'autopsia al momento hanno dato risposta. Qualcuno l'ha trovata in strada e l'ha accompagnata? E ancora: Federica è morta nel luogo in cui è stato trovato il suo cadavere o altrove, per essere poi trasportato sul lungolago di Vigna di Valle? Questi i quesiti che attendono ancora risposta e che terranno impegnati ancora a lungo gli investigatori. "Allo stato - fanno sapere -, possiamo escludere solo che la ragazza sia stata assassinata. Quindi, le indagini proseguono in tutte le direzioni". Secondo quanto si è appreso, già da lunedì, verranno ascoltate altre persone e, probabilmente, saranno sentiti di nuovo il fidanzato e e gli amici con i quali Federica ha trascorso la notte di Halloween fino alle 2:30 del mattino, in un locale di Formello, sulla Cassia. Ma lo zio di Federica ha voluto oggi tracciare un altro volto della giovane trovata morta sulle rive del lago. "Federica non assumeva droghe e non beveva, anzi ne aveva il terrore - ha detto -. Non aveva problemi neurologici né crisi epilettiche ha aggiunto -, aveva avuto il "piccolo male" da bambina ma era guarita e, da anni, non assumeva più farmaci".

APPELLO DEL SINDACO - L'uomo poi si è appellato anche ai media sottolineando che "in questi giorni hanno ascoltato le testimonianze sbagliate, senza porre attenzione ad altre persone". E un appello infine é arrivato dal sindaco di Anguillara Sabazia Francesco Pizzorno, legale della famiglia della ragazza: "Chi sa qualcosa parli, chi ha visto Federica nelle ultime ore dica quello che ha visto, anche un minimo particolare può aiutare a risolvere una vicenda tristissima, dai molti lati oscuri". E' giallo infatti ancora proprio sulle ultime ore di vita di Federica, quelle da quando ha lasciato il suo fidanzato fino al momento della morte.

LUTTO CITTADINO - Funerali di Federica Mangiapelo che saranno celebrati mardedì pomeriggio, alle 15, nella chiesa parrocchiale Regina Pacis, ad Anguillara Scalo. Il sindaco del paese Francesco Pizzorno, che è anche il legale della famiglia della giovane, ha annunciato per l'occasione una giornata di lutto cittadino. "Non chiuderemo le scuole - ha spiegato il primo cittadino -, ma chiederemo agli insegnanti di ricordare Federica. I negozi - ha aggiunto - rimarranno chiusi durante i funerali e le bandiere sugli edifici pubblici saranno a mezz'asta".
 

 

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