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Ostia, torna libero il "boss" degli Spada: e sui social si festeggia

Carmine Spada, detto Romoletto, presunto capo del "clan" Spada è tornato in libertà. Arrestato nel nel maggio del 2014 insieme al sodale Emilio Belletti dagli arresti domiciliari, fu portato in carcere l'anno scorso

Decorrenza termini. Carmine Spada, detto Romoletto, presunto capo "clan" dell'omonima famiglia è tornato a casa, dal carcere di Regina Coeli, per "raggiunto limite della massima carcerazione preventiva".

Il Tribunale del Riesame, contro il parere già espresso dai giudici che stanno processando Romoletto per estorsione nei confronti di un tabaccaio di Ostia, hanno infatti accolto il ricorso presentato dai difensori di Spada disponendo l'immediata scarcerazione dell'imputato. Una sentenza di cui non si conoscono ancora le motivazioni.

Romoletto è processato assieme al sodale Emiliano Belletti. I due furono arrestati nel maggio del 2014 mentre tentavano di estorcere denaro ad un commerciante di Ostia e finiti a processo con l'accusa di "estorsione con l'aggravante mafiosa". Il processo, che prosegue comunque la sua strada, sta vedendo protagonista anche la vittima che, con le sue testimonianza coraggiose, ha raccontato come lo costrinsero a pagare il pizzo (qui il video). 

La figura di Romoletto, carismatico capo famiglia, negli ultimi anni è balzata più volte agli onori della cronaca. Nel luglio 2013, fuori dalla bisca Italy Pocker di Ostia, si fronteggiarono con coltelli e pistole esponenti della mala del litorale. Tra questi era presente anche Romoletto. Una vicenda che, tra le altre cose, portò la giornalista di Repubblica Federica Angeli a finire sotto scorta perché testimone di quei fatti.

Nel frattempo sul litorale lo scenario criminale muta. Le operazioni Nuova Alba e Tramonto smantellarono il clan Fasciani e colpirono il clan Triassi. Il potere criminare degli Spada, quindi, era in ascesa e nel 2014 ci fu l'episodio dell'estorsione al tabaccaio di Ostia. Romoletto, arrestato, fu sottoposto nel dicembre successivo agli arresti domiciliari per problemi di salute.

Una sitazione, però, che non lo fermò. Anzi. Tra il febbraio e il marzo del 2015, Carmine Spada fu sorpreso, all'interno della propria abitazione, in compagnia di un noto pregiudicato del luogo, contravvenendo alle prescrizioni impartite dal Tribunale di Roma che emise un nuovo provvedimento nei confronti di Spada e disponendone il trasferimento presso il carcere di Regina Coeli.

Il resto è storia recente. Ostia Nuova "abbrraccia" nuovamente il suo boss. L'annuncio l'ha dato su direttamente su Facebook, Roberto Spada: "Dopo 2 anni di reclusione fatti innocentemente torna Romoletto". Un post che, in pochi minuti, colleziona oltre 200 like e almeno una quarantina di commenti di giubilo. 

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