Travolti dal torrente in piena in Calabria: tra le vittime anche due romani

La tragedia ha riguardato un gruppo di escursionisti che facevano canyoning a Civita Castrovillari, nel cosentino

I soccorritori impegnati nelle ricerche dei dispersi in Calabria

Ci sono anche due romani fra le vittime della tragedia che si è verificata in Calabria dove un gruppo di escursionisti è stato travolto dal torrente Raganello in piena. Almeno dieci le vittime, fra loro Carlo Maurici di 35 anni e Valentina Venditti (34), entrambi nati e residenti a Roma. La scia di morti al Pollino, dove ieri alcuni escursionisti sono stati travolti dalla piena del torrente Raganello, a Civita di Castrovillari, in provincia di Cosenza. Nella notte è deceduto uno dei feriti facendo salire a 10 l'amaro bollettino. 

Travolti dal torrente in Calabria 

Sono stati colti di sorpresa. Travolti da un fiume di fango mentre facevano canyoning, attraversando a piedi il letto del corso d'acqua. 10 escursionisti sono morti ieri nelle gole del torrente Raganello Diversi i dispersi, mentre le ricerche vanno avanti. 33 in totale le persone tratte in salvo dai soccorritori. Cinque feriti sono stati trasportati in ospedale ma nella notte uno di loro non ce l'ha fatta ed è morto. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la Protezione civile nazionale e il Soccorso Alpino che ha salvato un bambino in ipotermia, portato all'ospedale di Cosenza. A supporto anche alcune squadre di tecnici del Soccorso Alpino e Spelelogico della Basilicata.

Raganello, continuano le ricerche

Continuano le ricerche di eventuali escursionisti ancora presenti all'interno delle gole del Parco del Pollino ma il torrente Raganello ancora in piena, che continua a trascinare con sé fango e detriti, rende difficili le operazioni. "Tra un po', così come hanno già fatto stamattina alle tre, i soccorritori si caleranno dall'alto con la muta da sub, ma così non è facile. Il letto del fiume ancora ingrossato rende impossibile ancora entrare nelle gole", spiega all'AdnKronos Domenico Gioia, coordinatore Guide dell'Aigae (Associazione italiana delle guide ambientali escursionistiche) della Calabria.+

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Pollino, escursionisti travolti dalla piena

In zona a quel che si apprende erano presenti due gruppi di 18 escursionisti per un totale di 36 persone, ma non si può escludere che sul torrente fossero presenti altre persone non accompagnate da guide. Il ministro dell'Ambiente Sergio Costa si è detto "addolorato per questa tragedia che colpisce degli escursionisti che, come tanti altri, visitavano un parco nazionale" mentre il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sta seguendo da vicino la vicenda, in contatto con il Capo Dipartimento della Protezione Civile.

Un'immane tragedia 

Secondo il proprietario del B&B 'La Locanda di Civita', a pochi chilometri dalle Gole del Raganello si tratta 'di 'un'immane tragedia". "Il problema è che al momento non si sa il numero dei dispersi perché oltre ai turisti che si muovono con le guide, in molti si avventurano da soli" ha commentato, spiegando che "in condizioni meteo normali il percorso alle Gole del Raganello lo possono fare anche i bambini, ma c'è stato un forte temporale in alta quota, dove nasce il torrente. Gli anziani del paese di San Lorenzo mi hanno detto che ha fatto tanta acqua come non se ne vedeva da 50 anni e nel giro di una mezz'ora il livello del torrente è cresciuto a dismisura''.“

Numero delle vittime 

"Temiamo che il numero delle vittime sia destinato a crescere. Ma si tratta di valutazioni che facciamo sulla base di quello che si è verificato", ha detto già nel pomeriggio di ieri il procuratore di Castrovillari Eugenio Facciolla. "Stiamo operando - ha aggiunto - in una situazione di emergenza e non possiamo dare numeri o fare ipotesi. Riteniamo però che nell'area ci fossero più persone come accade sovente in questo periodo perché la zona è molto battuta".

Le Gole del Raganello

Le Gole del Raganello costituiscono un scenografico canyon lungo circa 17 km, che parte dalla Sorgente della Lamia e raggiunge un'area attigua all'abitato di Civita di Castrovillari, dove sorge il caratteristico Ponte del Diavolo. Qui il corso del torrente Raganello diventa più regolare e scorre lungo una valle più aperta, che si mantiene tale fino alla foce. L'area, riserva naturale protetta del Parco Nazionale del Pollino al confine tra Calabria e Basilicata, è una delle mete più frequentate della regione per gli amanti del rafting e del canyoning.

Canyoning sulla Gole del Raganello 

Il canyon del Raganello viene distinto dagli esperti in due parti: le Gole alte e le Gole basse. Le Gole alte o Gole di Barile si dipartono dalla Sorgente della Lamia fino a raggiungere la cosiddetta Scala di Barile, nei pressi dell'abitato di San Lorenzo Bellizzi, in un percorso di circa 9 km. La conformazione del torrente è molto accidentata.

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Le Gole basse di Raganello 

Le Gole basse, dalla zona Pietraponte, dove si erge il Ponte omonimo, un singolare macigno incastonato tra le pareti, raggiungono la zona sottostante lo spettacolare Ponte del Diavolo, nei pressi di Civita, in un percorso di circa 8 km. Il percorso è simile per conformazione a quello superiore, ma più difficoltoso da percorrere, data la maggiore quantità d'acqua del bacino e la presenza di punti maggiormente scoscesi e accidentati: la Forra d'Ilice, la Conca degli Oleandri, la Tetra Fenditura, la Frana Ciclopica.
 

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