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Cronaca

Carceri: Lisiapp diserterà festa della Polizia Penitenziaria

Al centro della protesta il sovraffollamento e il disagio che gli operatori di polizia penitenziaria subiscono

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Il Sindacato autonomo Lisiapp (libero sindacato appartenenti polizia penitenziaria) unitamente al fianco al Sappe oggi non parteciperanno alla cerimonia del 195° anno dalla fondazione della Polizia Penitenziaria che si svolgerà a Roma nella sede della scuola di formazione.


I sindacati rivendicano le condizioni disagiate in cui gli operatori sono chiamati a svolgere il loro compito istituzionale quale poliziotti dello stato. In particolare spiega Mirko Manna, segretario Generale del sindacato Lisiapp - e' una situazione ormai insostenibile per tutti i poliziotti chiamati in prima linea, che subiscono quotidianamente aggressioni e violenze oltre che i disagi connessi a certe gestioni poco eque che vanno nella direzione e nell'interesse del detenuto e non nel rispetto della figura del poliziotto penitenziario.

Inoltre conclude Manna - chiediamo l'applicazione delle pene alternative tanto sbandierate da politici, ministri e tecnici che si sono succeduti sullo scranno di via Arenula e largo Daga , ma ancora in alto mare tanto che la popolazione detenuta cresce e a pagare come
sempre sono le condizioni in cui è costretto ad operare la polizia penitenziaria.

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