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VIDEO | Carabiniere ucciso a coltellate a Roma, Prati sotto choc

Le voci e le testimonianze degli abitanti della zona dove è si è consumato l'omicidio del vice brigadiere Mario Cerciello Rega

 

Adesso abbiamo paura". Sono scossi e turbati i residenti di Prati a poche ore dall'omicidio del vice brigadiere Mario Cerciello Rega, il carabiniere morto dopo essere stato accoltellato da quello che secondo le prime informazioni potrebbe essere un cittadino nordafricano. L'assassinio del militare si è consumato nel cuore della notte in via Pietro Cossa, dove il 35enne è stato ferito con otto coltellate, una delle quali al cuore. In condizioni disperate il carabiniere è stato trasportato d'urgenza all'ospedale Santo Spirito dove è poi deceduto.

Un omicidio choc quello che si è consumato a due passi da piazza Cavour, che ha scosso profondamente gli abitanti di Prati. "L'ho appena saputo - racconta molto turbato un residente di Prati -. Inizialmente pensavo stessero girando un film, poi mi hanno detto che è stato un omicidio. Sono rimasto scioccato - spiega ancora - a Prati non è mai successa una cosa del genere. Le forze dell'ordine non sono mai state aggredite. Ci sono stati degli omicidi tantissimi anni fa ma in casa. Mai così in strada".

Impaurita e preoccupata anche un'altra signora: "Siamo impauriti da quanto accaduto. Sono cose che non dovrebbero succedere mai. Qui non possiamo fare 50 metri che tutti questi sbandati ci vengono addosso chiedendo soldi e altro. Non possiamo più uscire di casa, prima ero impaurita, adesso lo sono ancora di più"

"L'Italia oramai non c'è più - chiosa senza mezzi termini un altro residente in Prati - comandano solo extracomunitari. La colpa è di chi li fa entrare. Abito a Roma da 62 anni ma da qualche anno a questa parte ogni giorno ne succede una nuova. Prati non è un quartiere sicuro come si pensa. Non ci sentiamo sicuri nemmeno dentro casa". 

Carabiniere ucciso a Roma: il luogo dell'omicidio 

"Lavoro in questo bar dal 2011 - le parole del titolare del locale che si trova in via Lucrezio Caro, a pochi metri da dove si è verificato il delitto -. La zona è tranquilla. Quando ho saputo quanto accaduto ho pensato che non siamo protetti bene. Questa delinquenza dilaga senza protezione, senza responsabilità. Qui in questo locale non abbiamo mai avuto problemi. Questa è la realtà del mondo che viviamo oggi, poi quando succedono questa cose va in risalto quello che magari già esiste ma nessuno lo manifesta". 

Un quartiere tranquillo, secondo la signora Emma Settembrini. "Vivo con mio marito a Prati dal 1962, ci siamo trasferiti da Milano in questa città più di 50 anni fa, abbiamo vissuto ai Parioli e Monte Mario, per poi trasferirci in questo quartiere dove non si sono mai verificati episodi criminali di questa gravità. Siamo scossi e preoccupati da quanto accaduto".  

Stesso pensiero di Vincenzo Porcelli, 65 anni: "Ho il mio studio legale qui in Prati da 30 anni. Siamo tutti tremendamente scossi per quanto accaduto al povero carabiniere. Una notizia inaspettata, sopratttutto in questa zona della città dove non abbiamo particolari episodi di criminalità. Un fulmine a ciel sereno in una zona della città relativamente tranquilla, anche la notte". 

"Quando ho saputo dalla tv cosa è successo al povero carabiniere sono venuta qui a fare una preghiera per lui - racconta la signora Carmelina De Santis -. Vivo in Centro e lavoro a Prati da anni, non ricordo un episodio così grave in questo quartiere. La zona è tranquilla, la notte fanno un po' paura alcuni sbandati che bivaccano qui nell'area di piazza Cavour ma è sempre stata una cosa gestibile, dopo questa tragedia ci auguriamo che venga fatta un po' di pulizia"

Il vice brigadiere Mario Brega Cerciello era tornato 10 giorni fa dal viaggio di nozze. Dopo il matrimonio aveva trascorso con la moglie la luna di miele in Madagascar e aveva ripreso servizio da pochi giorni.

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