Carabiniere ucciso, la chiamata al 112: "Mi hanno derubato, vogliono i soldi". Convalidato il fermo dei due americani

L'Arma diffonde la telefonata fatta dall'uomo che ha subito il furto del borsello da parte dei due americani. Che intanto restano in carcere, dopo la convalida del fermo da parte del gip

Foto Ansa

"Dosi" di aspirina al posto della droga, il furto del borsello al pusher e i cento euro chiesti per riaverlo indietro. Poi l'appuntamento per lo scambio, dove però, a seguito di una chiamata fatta al 112, si è presentato Mario Cerciello Rega con il collega, entrambi in borghese. Qui l'omicidio, con otto coltellate.

Ora dopo ora il puzzle del delitto di via Cossa, seppur ancora con interrogativi importanti da chiarire, si ricompone, grazie a ulteriori dettagli che emergono dal decreto di fermo e dagli interrogatori di testimoni e indagati. 

La lunga notte che ha portato alla morte del vicebrigadiere sarebbe iniziata a Trastevere. Qui i due americani di 19 anni, Elder Lee e Natale Hjorth, accusati di aver ucciso il militare cercavano della droga. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i due avrebbero incontrato un uomo, S.B., italiano, in piazza Mastai. Lui li avrebbe condotti da un gruppo di pusher, pronti però a truffare la coppia. Lee e Hjorth avrebbero infatti chiesto della cocaina ricevendo in cambio aspirina sbriciolata. Concluso "l’affare", i due si sarebbero allontanati correndo, ripresi dalle telecamere di videosorveglianza. Poco dopo, la denuncia al 112 da parte di S.B.

La denuncia al 112 nella notte del delitto

L'audio è stato diffuso dai Carabinieri (QUI INTEGRALE). "Buonasera - afferma l'uomo - mi hanno rubato la borsa, sto a piazza Gioacchino Belli, però questi ragazzi li chiamo e mi chiedono il riscatto dei soldi e io, purtroppo, devo fare una denuncia, dentro avevo documenti, codice fiscale, patente, tutto. Se potete venire vi do il numero, se loro mi rispondono...se voi potete rintracciarli". E ancora: "Perché mi sono anche scappati, gli sono corso appresso con bicicletta, non li ho presi - continua - sono scappati a piedi"

In un secondo audio il militare si mette in contatto con il numero di cellulare che ha chiamato il 112 per avere chiarimenti sull'intervento e sulle modalità con le quali eventualmente procedere. Risponde il ragazzo che gli ha prestato il cellulare, poco lontano da piazza Gioacchino Belli dove S. sta aspettando la pattuglia.

"Sono scappati - risponde il denunciante al carabiniere al telefono che gli chiede se i due siano ancora lì - hanno preso la borsa mentre stavo bevendo alla fontanella. Mi hanno detto se avevo 80, 100 euro - spiega ancora - gli ho detto che glieli avrei dati se me l'avessero riportata ma poi li ho visti scappare in una traversa, gli sono corso dietro con la bicicletta però non li ho presi".

"Allora le mando una pattuglia - lo interrompe il carabiniere al telefono - volevo sapere se erano ancora lì, in quel caso cercavo di mandare qualcuno in abiti civili". "No, no - assicura l'uomo - così riprovo a chiamarli, vediamo se li rintracciamo". "Intanto le mando la pattuglia li poi parla direttamente con i colleghi" chiosa il militare.

La posizione dello spacciatore, o mediatore, è al vaglio degli inquirenti. Da chiarire per quale ragione abbia chiamato i Carabinieri rischiando di mettersi nei guai. L'audio sarà fondamentale per accertare nel dettaglio cosa sia accaduto nella fascia di tempo tra la telefonata e l'accoltellamento di Ciercello Rega. 

La convalida del fermo

Intanto il gip di Roma ha convalidato il fermo dei due americani che restano in carcere. I due sono accusati di concorso in omicidio e tentata estorsione. "Siamo scioccati. Esprimiamo le più profonde condoglianze alla famiglia del brigadiere Cerciello Rega" afferma la famiglia di Finnegan Lee Elder in un comunicato pubblicato da Abc. "Non abbiamo informazioni indipendenti sull'accaduto, non siamo stati in grado di avere comunicazioni con nostro figlio. Chiediamo il rispetto della nostra privacy durante questo momento difficile. I nostri pensieri vanno a coloro che sono stati colpiti da questa tragedia".

Dalle 15 la camera ardente

Aperta oggi pomeriggio alle 15 la camera ardente nella cappella di piazza Monte di Pietà. Qui, a pochi passi dalla caserma di piazza Farnese dove Rega prestava servizio da anni, sarà possibile rendere omaggio al 35enne fino a stasera alle 20 e 30.Tra i presenti a rendere omaggio al feretro del vicebrigadiere il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e la sindaca di Roma Virginia Raggi. 

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