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I rilievi scientifici dei carabinieri all'Eur

I rilievi scientifici dei carabinieri all'Eur

Il collega ferito e la paura di un nuovo caso Cerciello: così un carabiniere ha ucciso un ladro durante un furto

Jalal Badawi è deceduto a causa di un colpo al fianco destro

Era il luglio dello scorso anno quando il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega venne ucciso con 11 coltellate nel cuore della Capitale. Proprio questi gli istanti che potrebbero essere venuti in mente al carabiniere che la notte di domenica ha sparato ed ucciso con la pistola d'ordinanza a Jalal Badawi, raggiunto da un colpo d'arma da fuoco esploso da un militare dopo aver visto il collega essere colpito davanti i suoi occhi al petto con un grosso cacciavite. 

Un colpo sul fianco destro esploso a copertura del collega carabiniere colpito con un cacciavite al petto. Così è morto Jalal Badawi, il ladro sorpreso dai carabinieri mentre tentava un furto in una palazzina dell'Eur a Roma. Cinquantasei anni, siriano, con diversi precedenti penali, la vittima era gravata da un decreto di espulsione, aspetto che lo potrebbe aver portato a tentare il tutto per tutto per evitare l'arresto. 

Deceduto sul posto il ladro, il carabiniere ferito, un 31enne del Nucleo Radiomobile di Roma, è stato invece trasportato dall'ambulanza del 118 all'ospedale Sant'Eugenio, dopo essere stato colpito con un cacciavite lungo all'emitorace destro. Medicato il militare è stato dimesso con 7 giorni di prognosi.

I fatti hanno preso corpo la notte fra sabato e domenica in una palazzina di via Paolo Di Dono, fra le zone di Vigna Murata e Roma 70, in zona Ardeatino. Ad allertare il 112 il portiere di uno stabile adiacente a quello dove si è consumata la tragedia. Uditi alcuni rumori sospetti dal primo piano dell'immobile vicino, sul posto sono quindi intervenuti i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma. 

Ladro ucciso da carabiniere all'Eur-2

Entrati nel giardino della palazzina uno dei militari dell'Arma si è trovato davanti il ladro che, armato di cacciavite, lo ha colpito al petto. Poi gli spari con la pistola d'ordinanza del collega del carabiniere aggredito. Due colpi con il secondo che ha raggiunto Jalal Badawi al fianco destro fuoriuscendo dall'altro fianco. Uno sparo fatale al ladro, morto poco dopo.  

Soccorso il carabiniere ferito resta da accertare l'eventuale presenza di un secondo ladro presente sul luogo del furto al momento della sparatoria. Aspetto che non è stato ancora accertato, ad indicare la possibile presenza di un complice alcune voci udite sia dal portiere dello stabile che dai carabinieri intervenuti, anche se non si esclude che il secondo ladro fosse in strada a fare da 'palo', con lo stesso riuscito a far perdere le proprie tracce subito dopo l'arrivo dei carabinieri all'Eur.

Identificato in Jalal Badawi, il 56enne siriano era di fatto un senza fissa dimora, ma sembrerebbe abitasse in un palazzo occupato nella zona di Ostia. Già conosciuto alle forze dell'ordine, la vittima aveva precedenti penali per rapina, lesioni ed evasione ed era gravato da un Decreto di espulsione. 

Svolti i primi accertamenti i Pm di piazzale Clodio attendono una prima informativa sui fatti. In Procura al momento, dunque non è stata aperta formalmente un'indagine. 

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