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Giovedì, 23 Maggio 2024
Cronaca Guidonia Montecelio

Il caposala aggredito dopo aver difeso una collega al ristorante

Le indagini hanno portato al riconoscimento di una delle persone ritenute responsabili dei fatti avvenuti la scorsa settimana: si tratterebbe di una giovane residente a Guidonia, in provincia di Roma

Scene da saloon di un film western, una parapiglia con una violenta aggressione. Vittima Cristian, il responsabile di sala del Ristorante Maffei di Verona, è rimasto in balia di una comitiva di romani la sera di martedì 4 aprile solo per aver difeso una sua collega mentre serviva ai tavoli. La polizia, dopo una indagine, ha identificato una persona, si tratta di una ragazza di 26 anni residente a Guidonia, che è stata denunciata per lesioni, come riporta Verona Sera

Cristian è stato preso a pugni e colpito con un centrotavola di vetro che gli è stato lanciato addosso. Ha riportato un vistoso taglio sotto l'occhio destro e un livido all'occhio. Dopo l'aggressione, il caposala è stato sottoposto a un'operazione al setto nasale - con anestesia totale. La prognosi è di 30 giorni, salvo complicazioni.

Cosa è successo nel ristorante di Verona

L'aggressione è avvenuta la sera successiva alla chiusura dell'appuntamento fieristico di Vinitaly. Un gruppo formato da 18 persone si è fermato a cena al Ristorante Maffei. La comitiva avrebbe avuto un atteggiamento scortese e sopra le righe per tutta la sera, soprattutto nei confronti di una cameriera. Il caposala si sarebbe lamentato soprattutto perché alcuni componenti della comitiva avrebbero mortificato un'altra dipendente.

L'aggressione al caposala

A quel punto è iniziata l'aggressione. Nella colluttazione una ragazza del gruppo avrebbe anche preso un vasetto che era sul tavolo lanciandolo contro il cameriere. La situazione è degenerata soprattutto quando la comitiva si è alzata per pagare il conto.

Cristian, il caposala, ha fatto notare a uno di loro l'atteggiamento inopportuno nei confronti della collega, ma per tutta risposta è stato colpito da un violento pugno al volto. Nel parapiglia che ne è seguito è stato raggiunto da un centrotavola lanciato da una giovane.

Le indagini

La donna di 26 anni identificata dalla polizia di Verona, è stata già denunciata, mentre sono in corso le indagini per identificare l'uomo che ha sferrato i pugni - presumibilmente il fidanzato della 26enne - e un secondo uomo.  Si tratterebbe di una giovane residente a Guidonia, in provincia di Roma, che dovrà rispondere dell'accusa di lesioni, dopo la ricostruzione svolta dagli agenti, che avrebbero identificato anche la madre e la sorella. 

Decisive le immagini delle telecamere dell'attività che, insieme ad alcune ricerche svolte sui social, avrebbero permesso di risalire alla sua identità. Le indagini ora saranno portate avanti dalla Squadra Mobile.

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