Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Capodanno in Piazza: successo nei numeri. Sul web: “Che disorganizzazione!”

Dalla chiusura delle strade all'inciviltà di molti romani, passando dalla sicurezza fino all'inefficienza dei mezzi pubblici: se Alemanno esulta per i 300.000 in piazza, molti di loro lo attaccano per la cattiva organizzazione

Trecentomila persone in via dei Fori Imperiali. "Un successo", ha esultato un trionfante Alemanno. Il Capodanno in strada di romani e turisti è trascorso all'insegna di Negramaro ed Enrico Brignano. Un successo, senza dubbio. Lo dicono i numeri e lo dicono i rifiuti, in strada superiori, secondo i dati Ama, a quelli dello scorso anno. Romani e turisti però non definiscono propriamente un successo la serata di ieri. Sin dalla prima mattinata del primo giorno del 2012 infatti la nostra mail di redazione, i nostri articoli e le nostre pagine sui social network sono pieni di lamentele dove a trionfare è una parola sola: "disorganizzazione".

Dalla chiusura delle strade all'inciviltà di molti romani, passando per la sicurezza fino all'inefficienza dei mezzi pubblici, i romani hanno salutato il 2011 alle prese con imprecazioni che, purtroppo, sono diventate il loro pane quotidiano.

LA CHIUSURA DELLE STRADE - Ad essere criticata, in primis, è stata la scelta di chiudere completamente l'accesso da piazza Venezia verso via dei Fori Imperiali. In pratica per assistere allo spettacolo di Brignano e Negramaro, si era costretti ad utilizzare unicamente la fermata metro Colosseo. L'alternativa? Ce la racconta una nostra lettrice che ha usato strade alternative: "Arrivati a piazza Venezia alle 22,00 circa, ci hanno fatto fare un giro assurdo, passando da via IV novembre dalla Salita del Grillo. Vie al buio dove la calca cominciava a gonfiarsi inesorabilmente creando un imbuto senza vie di fuga. Sembravamo in fuga dall'Egitto. Alla fine, a malapena abbiamo raggiunto l'accesso di Via dei Fori Imperiali dove siamo rimasti tutti letteralmente imbottigliati creando panico tra la gente che cercava di uscire o di entrare restando incastrata con il rischio di rimanere stritolata o calpestata".

Se alla nostra lettrice è andata relativamente bene, altri hanno invece rinunciato: "Sembrava un percorso a ostacoli, ingresso solo da Via Cavour per le viuzze intorno a Piazza Venezia al buio, ho rinunciato a Brignano e ai Negramaro per paura che succedesse la calca pericolosa. Siamo scappati verso l'auto parcheggiata sul lungotevere e per fortuna che in largo Argentina era aperto un ristorante cinese, dove abbiamo mangiato e poi abbiamo festeggiato la mezzanotte in strada. Bella organizzazione, sembrava fatta per le pecore o per il popolo bue".

In alcune mail invece ci segnalano la scarsità di informazioni: "Avevo deciso di andare a trascorrere il Capodanno in centro. Sono sceso alla fermata Colosseo, con la volontà di andare a piedi verso Trastevere, godendomi la città. Arrivato a Piazza Venezia, la notizia che bisognava fare un giro assurdo, passando dal Circo Massimo. Dico io: avvisare prima no eh...?" Assurdo".

SICUREZZA - In molti lamentano poi una percezione di insicurezza. "Molte vie erano bloccate", racconta un lettore. "C'erano passaggi obligati strettissimi e spesso al buio che non era presidiati neanche da un vigile. Per fortuna che non è successo nulla". Sempre in tema di sicurezza, si lamentano gli scarsi controlli nella vendita degli alcolici. "C'erano migliaia di abusivi che vendevano bottigli di spumante, di birra, di vino e di superalcolici anche a minorenni. I vigili a pochi passi e nessuno diceva nulla".

INCIVILTA' ALLO SCOCCARE DELLA MEZZANOTTE - L'albero di Natale spento e saccheggiato, le aiuole "profanate", la piazza piena di bottiglie di vetro rotte e di petardi esplosi. Piazza Venezia, ore 00.30. La mezzanotte è passata da trenta minuti e lo scenario, immortalato dalle nostre foto, non è molto dissimile da quello post scontri del 15 ottobre. "Tanta gente", racconta Rosa, "dopo aver staccato le palline dall'albero di Piazza Venezia, si è fatta fotografare con i cimelio in mano. In molti se le so portate a casa. Praticamente l'albero è stato distrutto". C'è chi lamenta anche danni fisici: "Molte persone dopo aver brindato ed essersi scolata un'intera bottiglia, la lanciavano in aria per farla rompere. E' successo che purtroppo delle schegge di vetro hanno raggiunto una mia amica, ferendola ad un gamba. Il nostro Capodanno è finito al pronto soccorso". Di seguito le immagini di Piazza Venezia post mezzanotte.



MEZZI PUBBLICI - Chiudiamo infine con i mezzi pubblici. Detto della chiusura delle strade, per tornare a casa non essendoci autobus di superficie ed essendo il centro ZTL, c'era solo e soltanto la metro. Chiusa sin da subito la fermata Colosseo, ad essere prese d'assalto sono state Circo Massimo e soprattutto Cavour. File lunghissime che penetravano sin dentro il cuore di Monti caraterrizzavano già dalle 00.50 la fermata Metro. Per accedere in stazione ci volevano almeno 20 minuti. Impossibile timbrare il biglietto, tanto che tutti sono entrati senza praticamente timbrare. Una volta sulle banchine per poter prendere un treno ci sono voluti altri 20 minuti. "Ringrazio solo le poche guardie giurate che ci hanno sostenuto nel mantenere l'ordine all'interno delle varie linee metropolitane", racconta un signore. "Hanno fatto da vigili urbani nel far passare in velocita' un'ambulanza che doveva arrivare al più presto alla fermata metro-termini".

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