Piazza dei Cinquecento: cantiere bloccato, cresce il degrado

I lavori per la costruzione del nuovo capolinea tranviario si sono bloccati. Tra sporcizia e barboni, gli utenti della Metro sono costretti a sopportare un degrado ogni giorno crescente. I disagi maggiori sono però per i commercianti

Un cantiere bloccato, attività commerciali soffocate e messe in ginocchio, utenti della linea A della metropolitana costretti  a sopportare un tanfo terribile, oltre che la vista di un degrado di giorno in giorno crescente. Siamo a Piazza dei Cinquecento, uscita sinistra della Metro A alla stazione Termini.

Qui dovrebbe sorgere a breve il nuovo capolinea tranviario. Mai condizionale fu più d'obbligo però, perché da qualche settimana i lavori sono bloccati con conseguenze enormi sul degrado della zona.

Lo spettacolo, se così si può chiamare, è visibile a qualunque cittadino decida di “emergere” dalla Metro A dall'uscita di Piazzale dei Cinquecento. Il primo impatto è quello di una sorta di gabbia dovuta ai lavori in corso. Basta qualche secondo però per essere travolti dal tanfo delle urine dei barboni, che abitano ormai in maniera stabile il vicino porticato.

Porticato che dall'inizio dei lavori è ormai occluso alla vista. Eppure qui sorgono 5 esercizi commerciali che la presenza del cantiere ha reso praticamente invisibili. Il danno però si è trasformato da qualche settimana in beffa. “I lavori si sono fermati non si sa bene per quale motivo”, ci spiega il titolare di una pizzeria al taglio. “Nessuno ci ha dato spiegazioni, circolano solo voci”.

Le voci in questione sono che i lavori, cominciati il 1° luglio 2008, si sono interrotti perché bisogna trovare una sistemazione alternativa al chiosco di bibite che si trova all'angolo e che impedirebbe la svolta ai tram. Siamo però nel campo delle voci. Abbiamo infatti provato a chiedere chiarimenti in proposito all'Atac da cui però attendiamo ancora, da ormai una settimana, una spiegazione ufficiale.

Intanto però cittadini e soprattutto commercianti devono fronteggiare quello che un utente della Metro A, intercettato all'uscita, non si fa remore a definire “uno schifo. Pensi se io fossi qui con la mia bambina. Dovrei correre il rischio che semplicemente camminando contragga malattie. Perché qui ci manca solo che vengano fuori i topi”.

Se chi esce dalla metropolitana affronta il disagio turandosi il naso, chi purtroppo deve fronteggiare quotidianamente il problema sono i commercianti. Il proprietario della pizzeria quantifica “una perdita economica nell'ordine del 70% dei guadagni”. “E chi viene più qua secondo lei? Noi lavoriamo soprattutto con la gente di passaggio dalla stazione, però ora essendo invisibili, nessuno viene più. Fra l'altro questa gabbia che abbiamo davanti ci espone al rischio di furti e rapine. Senza contare che ormai il porticato è diventato il rifugio preferito dei clochard della zona”.

Come recita il cartello posto all'ingresso del cantiere, l'impresa esecutrice dei lavori è in realtà un'associazione temporanea di imprese. Si tratta della “Seap costruzioni”, della “Gefer”, della “Bonciani” e della “Proger”. Responsabile del cantiere è l'Atac dalla quale, come detto, siamo in attesa di una versione ufficiale.

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