Cani maltrattati: code ed orecchie tagliate con certificati veterinari falsi

Gli accertamenti delle guardie zoofile Oipa hanno portato alla denuncia di trenta proprietari di cani e quattro veterinari

Foto Oipa Roma

Cani mutilati con certificati veterinari falsi in nome di una bellezza crudele. Dobermann, cane corso, pitbull, american staffordshire. Queste le razze più maltrattate. Sono state le guardie zoofile Oipa Roma, al termine di un'indagine durata un anno nell'ambito di una operazione denominata Dirty Beauty, a denunciare all’Autorità Giudiziaria trenta proprietari di cani e quattro veterinari contestando i reati  di maltrattamento di animali, falso ideologico, utilizzo di atto falso e concorso in reato. 

Controlli in esposizioni e gare 

In un anno il nucleo capitolino delle Guardie Zoofile dell’OIPA ha effettuato controlli in esposizioni a Roma e provincia e gare nazionali ed internazionali, identificando proprietari di cani che presentavano vistose mutilazioni di coda e orecchie e acquisendo copie dei certificati veterinari esibiti per giustificare i tagli.

Certificati veterinari falsi 

Lunghe, difficili e pazienti indagini di polizia giudiziaria eseguite dagli agenti dell’OIPA hanno permesso di appurare che nella maggior parte dei casi i certificati esibiti erano falsi, con carte intestate copiate o completamente falsificate. In quattro casi i certificati avevano intestazioni di veterinari esteri: informazioni ottenute tramite le rispettive ambasciate hanno portato ad accertare la falsità delle certificazioni. 

 

Certificati autentici ma anomali 

Alcuni certificati, spiega ancora Oipa Roma, sono invece risultati autentici, ma hanno lasciato aperti molti dubbi in quanto riconducibili sempre ai medesimi medici veterinari, come se i cani affetti da oteomatoma, otite cronica o feriti alla coda, fossero tutti portati per le cure presso questi studi medici, anche se distanti dalle residenze dei proprietari. Questi certificati autentici, ma anomali, sono comunque inviati dall’OIPA ai vari ordini provinciali di appartenenza e alla FNOVI (Federazione Nazionale Ordini Veterinari) per le valutazioni e i provvedimenti del caso.

Taglio di code ed orecchie ai cani

"Il taglio delle orecchie e della coda per motivi estetici è vietato dalla Convenzione Europea per la protezione degli animali da compagnia fatta a Strasburgo il 13 novembre 1987 e ratificata dall’Italia con la Legge n.201 del 2010 - scrive Oipa Roma in una nota stampa - . Eppure, nonostante questa pratica sia illegale quindi perseguibile ai sensi dell’articolo 544 ter del Codice Penale, ancora è molto praticata in razze come dobermann, cane corso, pitbull, american staffordshire e diverse altre appartenenti al gruppo dei molossoidi. Il motivo? Come sempre il profitto. I cani che partecipano a raduni ed esposizioni vincendo guadagnano prestigio, di conseguenza i cuccioli che saranno procreati da questi “campioni” avranno un valore di mercato elevato, anche decine di migliaia di euro, così come le “monte” per le quali saranno “noleggiati” avranno un ritorno economico cospicuo per il proprietario".

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