Cronaca Colli Aniene

Campi nomadi, dopo La Martora è ora di far sorridere La Muratella

Grande la soddisfazione di cittadini e amministratori dopo lo sgombero de La Martora. A.Santori: "Siamo felici del risultato ma ora è Muratella che attende il tanto agognato sgombero di via Marchetti"

Una grande emozione, la realizzazione di un sogno durato 35 anni, sguardi di cittadini commossi e un importante traguardo per l'amministrazione Alemanno. Dopo il Casilino 900, lo sgombero dell'ex campo nomadi La Martora rappresenta “un passaggio fondamentale nella realizzazione del Piano Nomadi”. Ad affermarlo in una nota, Fabrizio Santori, presidente della commissione Sicurezza di Roma Capitale. Ora La Martora è solo in attesa di una bonifica integrale che verrà realizzata a breve. In mezzo a quella che sembrerebbe una discarica a cielo aperto, restano infatti sedie, lamiere e pezzi di legno: segni di una quotidianità che è stata interrotta.

"Si viveva sopra una vera e propria discarica, senza nessun controllo di qualità né possibilità di integrazione - sottolinea il sindaco Gianni Alemanno -.Perciò adesso lo sgombero cambia il volto di un intero quartiere e dimostra che stiamo facendo sul serio: il piano nomadi va avanti". Gli sgomberati hanno dovuto firmare una dichiarazione di intenti al loro ingresso nei campi attrezzati comunali, che prevede tra l'altro l'obbligo di frequenza scolastica per i minori e l'impegno al rispetto della legalità. Da La Martora in 115 sono andati al campo di Salone, 50 al camping River e 206 a Castelromano.  Adesso prende il via la bonifica del terreno e la riqualificazione totale dell'area. Sveva Belviso, con a fianco il presidente del V municipio, Ivano Caradonna, spiega che "si riattiverà un punto verde qualità bloccato per tantissimi anni e verranno restituiti 16 ettari di parco ai cittadini. Inoltre, sarà riqualificata la struttura di Casale Bocca di Leone". Il progetto originario del punto verde prevedeva anche la costruzione di un cinema multisala che però ora andrà probabilmente rivisto.

“Mentre si prosegue con lo sgombero dei piccoli insediamenti - continua Santori - per i quali sono stati già attuati oltre 300 interventi, d'ora in avanti si potrà procedere a ritmi serrati e con la massima tempestività possibile anche in direzione degli insediamenti tollerati come Muratella, Tor dè Cenci, Monachina, Baiardo e Foro Italico. Prima di andare avanti, - ha concluso -  ritengo sia importante pianificare la priorità dei singoli interventi sulla base dell'impatto sociale e della sicurezza del territorio, in modo che l'agenda sia dettata innanzitutto dalle emergenze più avvertite dai cittadini.”

Anche il consigliere del PDL del Municipio XV, Augusto Santori, è fortemente soddisfatto e in un nota ha affermato: “Siamo felici del grande risultato raggiunto con lo sgombero del campo de La Martora, adesso è Muratella che attende di sorridere, in attesa del tanto agognato sgombero del campo tollerato di Via Marchetti, che ha da tempo superato le 250 unità”.
“Il Sindaco e l’Assessore Belviso hanno promesso un intervento di sgombero e bonifica dell’area – ha insistito Santori –  prima dell’inizio dell’anno, ma noi crediamo sia necessario accelerare le procedure previste dal piano nomadi per poter mantenere una promessa solenne fatta di fronte a centinaia di residenti. Dopo anni di negligenze e buonismo del centrosinistra sul nostro territorio – ha concluso – questa Amministrazione ha l’opportunità di dare un chiaro e determinato segnale di discontinuità rispetto al passato”.
 

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