Cronaca Via Capanne di Marino

Ciampino: sgomberato il campo nomadi, identificati in 50

I Carabinieri e la Polizia hanno sgomberato un campo nomadi abusivo sorto al confine tra Ciampino e Marino. Tra via Mameli e via Capanne di Marino sono stati identificati cinquanta rom e ventotto mezzi

Nelle prime ore del mattino, i Carabinieri di Santa Maria delle Mole e la Polizia Locale di Ciampino hanno hanno identificato oltre 50 nomadi e 28 mezzi (roulotte, furgoni e camper) che si erano insediati da circa una settimana abusivamente in un terreno compreso nel confine dei due comuni.
Il gruppo di Rom, di etnie spagnola e francese, si era trasferito nell'area tra Via Mameli e Via Capanne di Marino, a ridosso della Via Appia Antica. Il trasferimento da un campo abusivo della Capitale al campo "La Barbuta" di fronte all'Aeroporto di Ciampino, è stato voluto dal Comune di Roma. Però subito si sono palesati incompatibilità con gli attuali occupanti del campo che hanno portato al trasloco del nuovo gruppo di meno di un chilometro.


Tutti i Rom sono stati identificati e diffidati a sgomberare il campo, cosa che in parte è avvenuta già questa mattina stessa ed in parte è in corso.
A seguito dei controlli effettuati sui mezzi, inoltre, la Polizia Locale di Ciampino ha posto sotto sequestro un furgone risultato oggetto di furto e vari altri mezzi privi di assicurazione. "Ancora una volta - afferma il Sindaco di Ciampino, Walter Enrico Perandini – l' operazione congiunta delle diverse forze dell'ordine del territorio ha permesso di fermare ciò che la politica non ha saputo governare. La storia di questi 50 rom è tristemente simile a quella delle migliaia di rom della Capitale, sballottati da un campo all'altro dalla politica miope del Campidoglio.

Quest' ultimo, anzichè concordare il Piano Nomadi con i Sindaci del territorio confinante con Roma, scarica i problemi da una periferia all'altra, con l'unico obiettivo di tenere ciò che non va ben lontano dal centro e comunque fuori dal Raccordo Anulare. Rivolgo per l'ennesima volta - conclude Perandini - un appello al Sindaco di Roma Alemanno ed al Prefetto Pecoraro. Non arroccatevi dietro decisioni sbagliate, e ascoltate gli allarmi che lanciano i Sindaci dei comuni confinanti con la Capitale. Fermiamoci tutti insieme ed affrontiamo l'emergenza nomadi per davvero e nel suo complesso, stralciando il Piano Nomadi attuale ed assumendoci ognuno le proprie responsabilità. Individuiamo soluzioni che non siano imposte dall'alto ma nell'interesse delle collettività tutte".

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