Cronaca

Sciopero trasporti, Sul: "Campagna denigratoria nei confronti del personale viaggiante"

"La gogna mediatica serve al sistema per coprire le vere responsabilità delle decisioni politiche sbagliate"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Roma, 20/04/2015

COMUNICATO STAMPA

La notizia a tutti i costi senza rispettare nessuno. E' prassi, di qualche testata giornalistica, sbattere in prima pagina la categoria di turno, una volta gli autisti, una volta i macchinisti. Descrivere chi opera con enormi difficoltà come un privilegiato.

La gogna mediatica serve al sistema per coprire le vere responsabilità delle decisioni politiche sbagliate, della mancata programmazione nel TPL ed in ATAC.

La costruzione dei turni dei macchinisti, non è un privilegio. Tale organizzazione dei turni, ha consentito in questi anni di espletare il servizio.

La grave carenza di macchinisti, ha "obbligato" gli stessi ad un numero di ore di straordinario, che soltanto con questo tipo di programmazione poteva garantire, nel rispetto delle normative vigenti, il servizio giornaliero.

I macchinisti, per la mancanza di materiali ( treni ) e la vetustà degli stessi ( vedi vecchi convogli Metro B, Roma Lido, Roma Viterbo, Roma Centocelle ), si sono sempre presi la responsabilità di espletare il servizio, nonostante le criticità esistenti, e lo hanno fatto per puro spirito di appartenenza, per rispetto dei passeggeri.

Ora, in un momento di crisi generale dove è facile incendiare gli animi esasperati dell'utenza, è profondamente ingiusto per non dire scorretto, continuare a dichiarare sugli organi d'informazione, da parte dell'assessore capitolino e di qualche opinionista che la colpa del caos è del personale viaggiante.

Lavoratori ed alcuni sindacati sono, secondo noi, impropriamente accusati di non volere"il cambiamento".

La nostra O.S., "SUL - ct", è sempre stata disponibile alle trattative ed a discutere di accordi sulla riorganizzazione aziendale, come lo sono sempre stati i macchinisti (vedi accordi firmati negli anni). Vogliamo serietà, non slogan.

Siamo aperti ad incontrare ed ascoltare le associazioni degli utenti, i loro suggerimenti, le loro proposte e spiegare la situazione di ATAC, dimostrandogli che la responsabilità dei disservizi e del deficit, non è ricollegabile in alcun modo a chi presta servizio giornaliero in front line h24.

Il Segretario di Roma e Lazio

Renzo Coppini

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