San Basilio, ordini per telefono e consegna a casa: 7 arresti. Tra loro anche il complice del killer di Luca Sacchi

Il guadagno medio era di circa 15.000 euro a settimana. Il blitz è stato portato avanti dalla guardia di finanza nell'ambito dell'operazione Call Center

Prendevano le ordinazioni dalla loro base di San Basilio e consegnavano la droga a domicilio. Un vero e proprio centralino attivo tutti i giorni dalle 14 alle 2 di notte per ricevere ordini telefonici di cocaina, di cui poi curavano la consegna in tutta Roma tramite pony express reclutati, in prevalenza, tra i clienti in difficoltà economiche.

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno smantellato una banda di pusher eseguendo dalla mattinata dal 18 giugno, sette misure di custodia cautelare (3 in carcere e 4 ai domiciliari) emesse dal Giudice delle Indagini Preliminari del locale Tribunale, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia capitolina. 

Un gruppo "estremamente efficace, sia nell'ottica di facilitare la domanda che di ridurre i tempi e i passaggi al fine di soddisfarla, ma anche di minimizzare i rischi", racconta il Gip che ha firmato l'ordinanza dell'operazione 'Call Center San Basilio'.

La banda di pusher di San Basilio

I sette arrestati, uomini e donne italiane tra i 49 e i 19 anni, sono accusati di aver costituito un vero e proprio call center della cocaina a cui si rivolgevano centinaia di persone per ricevere, a domicilio, le dosi di stupefacente.

La banda era in grado di soddisfare dalle 30 alle 50 cessioni quotidiane nei giorni feriali, per arrivare anche a 80 nei giorni festivi e prefestivi. Nonostante il gruppo trattasse la vendita di piccole quantità di cocaina il guadagno medio era di circa 15.000 euro a settimana. Nel gergo criptico utilizzato "un amico" indicava una dose e "una mano" erano invece 5 grammi di cocaina.

Per minimizzare i rischi, il corriere portava con sé una o poche dosi da recapitare e tornava più volte a rifornirsi per le successive consegne.

Due fratelli e Paolo Pirino a capo del gruppo degli spacciatori

Dell'organizzazione, che aveva base operativa nel quartiere San Basilio della Capitale, faceva parte Paolo Pirino, attualmente detenuto in relazione al procedimento penale per l’omicidio di Luca Sacchi. A capo della banda, con lui, anche due fratelli

Secondo gli inquirenti il gruppo era riuscito a "ritagliarsi uno spazio operativo di tutto rispetto in un contesto già a fortissima presenza criminale di gruppi agguerriti e con superiore caratura malavitosa come il quartiere romano di San Basilio".

"Siamo di nuovo attivi dopo il Covid"

Al pari di tutte le imprese, al termine del periodo di lockdown, il call center di San Basilio aveva inviato il seguente sms promozionale per comunicare la ripresa delle attività: "Ciao bello\a sono il ragazzo di San Basilio siamo stati fermi x un po a causa del Covid19 comunque da domani alle 14 fino alle 2 di notte risaremo attivi con amichetti a 30 e (mani o tmax a 230) disponibili a raggiungerti dove sei siamo tornati al top top chiamami un abbraccio".

Chi è Paolo Pirino, complice del killer di Luca Sacchi

Pirino, 21 anni, è di Casal Monastero. La sera della morte di Luca Sacchi aveva accompagnato l'amico Valerio Del Grosso che doveva consegnare la droga.

Secondo l'accusa e i testimoni è stato lui a colpire con una spranga Luca e Anastasia per farsi consegnare lo zainetto prima del colpo di pistola, sparato da Del Grosso, che ha ucciso Sacchi. Prima della cattura per l'omicidio, si era rifugiato sul tetto della casa della nonna.

blitz finanza-2

Pirino, inoltre, secondo quanto riscontrato da quella indagine, è accusato di aver noleggiato la Smart bianca con la quale andare all'appuntamento all'Appio Latino ed di aver cambiato auto il giorno dopo l'omicidio, lamentando un fantomatico guasto.

Nella sua macchina, dopo una perquisizione del 2 dicembre, furono trovati 31 grammi di cocaina pronti per la vendita. Arrestato, disse che era lì nel luogo della tragedia "per rubare".

Nel corso delle indagini dell'operazione 'Call Center San Basilio', invece, Pirino si è reso protagonista di un tentativo di investimento di due militari delle Fiamme Gialle che gli avevano intimato l'alt per un controllo: alla guida della sua auto, invece di fermarsi, accelerava tentando di travolgere i due finanzieri prima di dileguarsi.

Il video del blitz della Finanza a San Basilio: 7 arresti

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