Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca Alessandrino / Via Conversano

Trovata cadavere a Casale Rosso, tutti i punti da chiarire sulla morte di Adrieli

In attesa della trasmissione degli atti in Procura sarà l'autopsia a fugare i primi dubbi

Omicidio o incidente? Una rapina finita male o un eccesso di psicofarmaci ed alcol? Sono questi alcuni degli aspetti al vaglio dei carabinieri che indagano sulla morte della transessuale trovata cadavare con una ferita alla fronte in via Conversano a Casale Rosso, piccolo quartiere compreso fra la via Prenestina, viale Togliatti ed il Quarticciolo. Un vero e proprio giallo, a partire dall'identità della vittima. A 24 ore dalla morte gli abitanti del quartiere della periferia est della Capitale hanno, spontaneamente tramite passaparola, cominciato a portare dei fiori sul luogo della tragedia: "per dare dignità ad una persona di cui nessuno qui a Roma sembra interessarsi", fanno sapere dal Colletivo Giovanile Casale Rosso, nato nell'ottobre del 2020 per dare voce alle problematiche della zona, finite molte volte al centro della cronaca per fatti cruenti, come accaduto la mattina di martedì 22 giugno. 

Adrieli, questo il nome con il quale era conosciuta la transessuale. Ancora non identificata ufficialmente, gli investigatori avrebbero accertato l'identità della vittima, una brasiliana arrivata a Roma da un piccolo centro dello stato del Paraiba, del nord est del Paese Sudamericano. Certezza sulla sua identità che arriverà solamente attraverso le sue impronte digitali, con i risultati attesi ad ore dai militari dell'Arma.

L'identificazione della vittima 

In attesa di dare un nome certo alla vittima, che aveva i suoi parenti in Brasile, restano tanti gli aspetti sul quale i carabinieri della Compagnia Roma Montesacro coordinati dal Maggiore Spinnato devono fare luce. Primo fra tutti se Adrieli sia morta come conseguenza di una morte violenta o se sia morta a causa di una tragica fatalità. Gli investigatori, che mantengono il massimo riserbo sulle indagini, infatti non escludono nessuno scenario con il Sostituto Procuratore Andrea Cusani, titolare delle indagini, che attende l'informativa dettagliata dei carabinieri per aprire il fascicolo d'indagine sulla morte della transessuale.

VIDEO | Il racconto di chi ha trovato il cadavere 

L'amica trovata a dormire vicino il cadavere 

A tingere di mistero la morte di Adrieli due aspetti: la sua borsetta, dentro la quale è stata trovata una boccetta vuota di benzodiazepine, un potente psicofarmaco che mescolato all'alcol provoca effetti devastanti su chi lo assume, ed una sua amica, una transessuale brasilina conosciuta come Carolina. Allertati da un residente della zona che stava andando a prendere la sua auto posteggiata in via Conversano, quando i carabinieri di Montesacro sono arrivati sul posto con gli investigatori del VII Nucleo Investigativo di via in Selci, hanno infatti trovato, poco distante dal corpo privo di vita di Adrieli, una sua amica, anch'ella transessuale. Che si era addormentata sulla strada la notte precedente al ritrovamento del cadavere.

La testimonianza di Carolina 

Visibilmente ubriaca e presumibilmente sotto effetto di psicofarmaci, la transessuale è infatti stata trovata dai carabinieri poco distante dal cadavere della sua amica. Svegliata dalla forze dell'ordine è stata la stessa Carolina a fornire ai carabinieri il nome con il quale era conosciuta Adrieli, riferendo che la sua amica aveva avuto una discussione con un cliente. Una ricostruzione veritiera o un racconto dettato dallo stato di alterazione psicofisica della transessuale? E' questo il dubbio che avrebbero gli investigatori che comunque hanno raccolto la testimonianza della coinquilina della vittima non tralasciando al momento nessun dettaglio. 

La borsetta vuota ed il benzodiazepine 

Altro giallo riguarda invece il contenuto, o meglio il non contenuto, trovato nella borsetta trovata vicino al corpo disteso a pancia in su di Adrieli. Nella stessa infatti c'era soltanto la boccetta di benzodiazepine vuota. Né chiavi, né documenti ma soprattutto nessun telefono cellulare. Aspetto che apre la pista anche ad una possibile rapina terminata nel sangue, ma anche su questo elemento gli inquirenti mantengono le bocche cucite. 

L'autopsia per chiarire le cause della morte

Traslata la salma all'obitorio del Verano, l'Autorità Giudiziaria ha infatti disposto l'autopsia sul corpo della transessuale. Esame autoptico i cui risultati potrebbero dare un nuovo importante impulso alle indagini sia per comprendere le cause del decesso di Adrieli, sia per accertare se la stessa abbia abusato di psicofarmaci o meno. Secondo un primo esame del medico legale sul corpo della transessuale non sarebbero stati riscontrati evidenti segni di violenza con la ferita alla testa che potrebbe essere stata provocata in seguito ad una caduta. C'è però un ma: una lunga scia di sangue trovata accanto al corpo della cittadina brasilina.  Resta inoltre da accertare se la morte della transessuale sia avvenuta dove è stato ritrovato il cadavere o se lo stesso sia stato eventualmente trasportato da un altro luogo.

Fiori a Casale Rosso

In attesa della risoluzione del giallo, in via Conversano, strada che collega la via Prenestina a via Manfredonia e via Trani, i residenti di Casale Rosso hanno cominciato a portare dei fiori. "Un'iniziativa spontanea - spiega a RomaToday Giulio Mattone, del Collettivo Giovanile Casale Rosso -. Quando abbiamo saputo della morte di questa povera persona ci siamo messi una mano sul cuore ed abbiamo voluto dimostrare a lei ed alla città la nostra vicinanza ed il nostro cordoglio. Questo quartiere finisce sulle pagine dei giornali solamente per questi episodi cruenti, che riguardano molto spesso delle transessuali. Da quanto ricordo sono almeno quattro le trans trovate morte fra piazzale Pascali e la via Collatina negli ultimi due anni".

 "Questa zona non è solo transessuali - conclude Giulio Mattone - ma una comunità di 700 abitanti circa che nel corso degli anni ha combattutto e vinto numerose battaglie per ridare dignità a questa zona. Adesso ci ha rimesso la vita questa povera ragazza, ma nessuno si è indignato o ha manifestato cordoglio per la sua morte. Per questo abbiamo deciso di riempire la strada con dei fiori, affinché la sua morte non sia stata vana". 

Fiori Via Conversano transessuale morta 2-2

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