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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca

Giallo a Fregene, corpo ripescato in mare: non si esclude l'omicidio

Le indagini proseguono a 360 gradi. Con sé la vittima aveva solo un mazzo di chiavi in tasta, non i documenti. Altro elemento distintivo è la presenza un tatuaggio

Il giallo resta. Chi indaga al momento non esclude la pista dell'omicidio. Il cadavere dell'uomo ripescato in mare a Fregene nella mattinata di Ferragosto, infatti, da una prima ispezione del medico legale presenterebbe una ferita alla testa che non si esclude possa essere stata causata da un oggetto contundente. Inoltre, da quanto si apprende, l'ipotesi di una morte per annegamento sarebbe già stata esclusa in quanto l'uomo non avrebbe ingerito acqua di mare, totalmente assente nei polmoni. 

Insomma, la vittima - dall'età apparente tra i cinquanta e sessant'anni - è morto prima di essere finito in acqua. A indagare sul caso sono la procura di Civitavecchia e la capitaneria di porto di Fiumicino. Al momento l'identità del corpo resta un mistero e chi indaga non esclude nessuna ipotesi. 

Il ritrovamento del corpo

A dare l'allarme intorno alle dodici di martedì 15 agosto sono state alcune persone a bordo di una barca a vela che hanno segnalato la presenza del corpo a circa sei miglia dalla costa di Fregene. Una volta recuperata la salma, la capitaneria di porto di Fiumicino ha avvertito il 118 e la procura. Non si sa molto della persona ritrovata, in quanto non sono stati trovati documenti e nessuno sembra aver rivendicato il corpo. Si cerca anche tra le persone scomparse, ma i primi spunti investigativi non escludono il coinvolgimento di un'altra persona.

Gli elementi distintivi

Ci sono una serie di elementi che sono balzati all'occhio di inquirenti e investigatori già da subito. L'uomo aveva in tasca un mazzo di chiavi, cosa possano aprire ancora non è noto. Inoltre era vestito con dei pantaloni neri da lavoro e una polo che riportava sulla scritta la scritta il nome di una discoteca di Roma chiusa da tempo.

Nella giornata di ieri si era ipotizzato che il cadavere fosse di un buttafuori di qualche locale. L'ipotesi al momento non è confermata. Altro elemento distintivo è la presenza un tatuaggio con disegnata una fiamma sull'avambraccio destro. E poi quella ferita alla testa, con una lieve frattura. Qualcuno lo ha colpito e l'uomo è stata poi gettato in mare, oppure si sarebbe fatto male da solo per poi perdere i sensi in acqua? Nessuna pista è esclusa. L'autopsia in programma nel pomeriggio di oggi e disposta dalla procura dirà di più.

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