Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca Monte Mario / Via Mario Fani, 60

Camilluccia, cadavere carbonizzato su un balcone in via Fani: “Era già morto e gli ho dato fuoco”

Secondo gli accertamenti del medico legale la morte di Boris Crnic risale ad almeno un mese

Il carabinieri di via in Selci in via Mario Fani (foto Ansa Massimo Percossi)

Era già morto e gli ho dato fuoco”, queste le poche parole che Maria Carla M. ha riferito ai carabinieri in relazione alla morte di Boris Crnic, l’uomo trovato carbonizzato su un balcone alla Camilluccia. Il macabro rinvenimento nella mattinata di domenica 3 maggio quando alcuni condomini dello stabile di via Mario Fani hanno allertato i vigili del fuoco per un incendio su un balcone della palazzina che si trova al civico 60 della strada del Municipio Monte Mario. 

Con la donna barricata in casa, per entrare nell’appartamento è stato necessario l’intervento dell’autoscala dei pompieri, con i soccorritori che hanno poi spento le fiamme con le quali la 69enne aveva dato fuoco al compagno.

Una scena raccapricciante quella che si sono trovati davanti i carabinieri della Compagnia Roma Trionfale intervenuti assieme ai militari del VII Nucleo Investigativo di via in Selci, che hanno trovato l’appartamento in uno stato di degrado. La donna è infatti risultata essere una accumulatrice seriale. 

Identificata la vittima per Boris Crnic, nato nel 1961 in Slovenia e compagno della donna, la proprietaria di casa è stata poi ascoltata diverse ore dagli investigatori nella caserma di Monte Mario. Qui ha riferito che il compagno era morto da diverso tempo e che poi ha deciso di dargli fuoco, forse per il cattivo odore emanato dal 59enne a causa della decomposizione del suo corpo.

A confermare la morte risalente ad almeno un mese, il medico legale, che non avrebbe riscontrato evidenti segni di violenza sul corpo del 59enne. Con la donna in cura alla Asl competente per problemi psichici, la stessa è stata poi associata nel carcere femminile di Roma Rebibbia con le accuse di “distruzione e soppressione di cadavere”.

Disposta l’autopsia per accertare le cause del decesso, la salma di Boris Crnic è stata traslata all’istituto di medicina legale del Policlinico Universitario Agostino Gemelli. 
 

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