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Mondo di Mezzo, Buzzi chiede la scarcerazione

Il difensore del Ras delle cooperative, chiede che il suo assistito, attualmente detenuto nel carcere di Tolmezzo, vada ai domiciliari

L'avvocato Alessandro Diddi ha presentato questa mattina alla Corte d'Appello di Roma un'istanza per chiedere la scarcerazione di Salvatore Buzzi, uno dei protagonisti dell'inchiesta Mondo di Mezzo.

Una decisione presa alla luce della sentenza della Cassazione che ha fatto cadere l'accusa di mafia. Il difensore, in subordine alla revoca della misura cautelare, chiede che il suo assistito, attualmente detenuto nel carcere di Tolmezzo, vada ai domiciliari. 

"Io credo che una persona esperta di mafia come Giuseppe Pignatone dovrebbe fare una riflessione con se stesso per chiedersi se ha compreso i confini del 416 bis - ha commentato l'avvocato Diddi all'Adnkronos - Mi stupisce, non me lo sarei mai aspettato da un uomo che per tanti anni con equilibrio ha guidato la Procura di Roma, davanti a questa sentenza avrebbe dovuto ammettere l'errore come hanno fatto alcuni suoi colleghi".

Nove condannati in via definitiva

"Dopo la sentenza della Corte di Appello fui redarguito e mi dicevano che le sentenze si rispettano, non capisco perché questa sentenza non dovrebbe essere rispettata. I miei assistiti hanno fatto da cavia in esperimenti giudiziari - conclude il legale - e si dovrebbe evitare che altri cittadini patiscano lo stesso per errate interpretazioni giuridiche".

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