Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Minacce sui social e agguati in strada: costretta a cambiare scuola denuncia tutto

E' stata la denuncia dei genitori di una studentessa di 14 anni a far scattare le indagini del Commissariato di Tivoli. Gli investigatori hanno identificato e denunciato i componenti del branco

Ancora una storia di bullissimo nelle scuole. Questa volta è successo a Tivoli dove una giovane studentessa di 14 anni ha avuto il coraggio di raccontatre tutto ai suoi genitori, i quali hanno denunciato i fatti alla Polizia di Stato che, dopo una serie di ingaini, ha identificato e denunciato i componenti del branco.

Un gruppo di almeno dieci tra ragazzi e ragazze, di cui solo sei imputabili mentre altri troppo giovani per subire deferimenti. A capo della gang una 14enne, ex compagna di scuola della vittima. 

GLI INSULTI SUI SOCIAL - Angherie, insulti e aggressioni erano diventate un'abitudine per il branco. Lucia, nome di fantasia, veniva schernita e denigrata tutti i giorni, subendo comportamenti oppressivi e vessatori con violenze fisiche e psicologiche, ogni qualvolta incontrava i bulli i quali, tra l'altro, utilizzavano anche i social per inviarle messaggi contenenti insulti. Tramite Whatsapp e Facebook, infatti, erano continue le aggressioni verbali. "Devi morire bruciata", oppure "Ucciditi sei una fallita". Si legge in alcuni messaggi.

La vittima, nonostante avesse bloccato sui social i componenti del gruppetto, però non era uscita dal tunnel. La capobranco, infatti, tramite il cellulare di conoscenti e amici trovava ugualmente il modo di farle ricevere i suoi messaggi minatori. Un incubo durato mesi secondo le indagini.

LE SPEDIZIONI PUNITIVE - La ragazzina, per sfuggire ai suoi aguzzini, era stata anche costretta a cambiare scuola. Ma le angherie erano continuate, tanto che la gang aveva organizzato due spedizioni punitive. La prima sotto casa fortunatamente fallita per l'intervento provvidenziale del padre della vittima. La seconda, invece, più violenta. La capobranco, tramite un'altra ragazza, aveva dato appuntamento in strada alla vittima. 

Un escamotage che ha fatto cadere Lucia in una trappola. Accerchiata da sei persone è stata aggredita in strada con insulti, schiaffi e calci. Agguato durante il quale la vittima ha riportato anche delle lesioni, fortunatamente sventato dall'intervento di alcuni passanti

DENUNCIATI - A causa del timore di essere aggredita ancora, Lucia ha così smesso di uscire di casa e di frequentare la scuola per poi raccontare tutto. Le indagini eseguite dalla Squadra Investigativa del Commissariato di Tivoli e Guidonia, hanno permesso di ricostruire i fatti ed identificare i componenti del branco, almeno dieci. Sei di loro, perché superati i 14 anni, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria competente.

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