Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca Cinecittà / Piazza San Giovanni Bosco

"Sei la spia dei prof", l'appuntamento trappola e il pestaggio con il video diffuso sui social

Denunciati in sette tra i 13 e i 15 anni, tutti incensurati. I protagonisti della vicenda arrivano dai quartieri di Cinecittà, Don Bosco, Torpignattara e Pigneto

E' stato adescato con un appuntamento trappola, quindi accerchiato, picchiato e deriso. Il tutto ripreso con gli smartphone dal gruppo di bulli 2.0 che hanno poi diffuso i video su una serie di gruppi chiusi su Whatsapp. Vittima del branco un ragazzo di 15 anni colpevole, secondo i suoi aggressori, di essere "la spia dei professori". 

A finire nei guai per questa vicenda di bullismo a Roma, sette studenti romani - tra cui 3 ragazzine - tutti di età compresa tra 13 e 15 anni e incensurati, provenienti dai quartieri di Cinecittà, Don Bosco, Torpignattara e Pigneto. La Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma e i carabinieri di Cinecittà, dopo una indagine, li hanno identificati e denunciati. Le accuse nei loro confronti sono, a vario titolo, di "lesioni personali aggravate in concorso, diffamazione, diffusione di riprese e registrazioni fraudolente".

L'appuntamento trappola e il video dell'aggressione

I fatti risalgono al 4 febbraio scorso: uno studente romano di 15 anni è andato in piazza Don Giovanni Bosco per vedersi con la sua comitiva. A chiamarlo una compagna di scuola. Insomma, un incontro insospettabile che però si è rivelato una trappola. Dopo che la giovane e altre amiche si sono allontanate, il 15enne è stato accerchiato dal branco che prima lo hanno apostrofato come "spia dei prof", poi lo hanno scaraventato a terra e picchiato.

Il ragazzo, colpevole secondo i suoi aggressori di aver spifferato i nomi di alcuni coetanei che avevano disturbato una lezione, è stato preso a calci e pugni in strada, mentre altri ripresero la scena con i telefonini: video poi pubblicati su chat di Whatsapp chiuse, che avevano come membri i giovani della scuola e non solo. 

La denuncia e le indagini

La vittima, fortunatamente, riportò solo delle forti contusioni e tanto spavento. La gravità del fatto, denunciato immediatamente ai carabinieri di Cinecittà, ha fatto scattare le indagini. Grazie ad una certosina attività info-investigativa prodotta dall'analisi delle chat di alcuni social, delle testimonianze raccolte, dalle individuazioni fotografiche e ad una indagine che è andata a scavare anche tra i corridoi della scuola, i carabinieri sono riusciti ad identificare i 7 responsabili e a deferirli all'Autorità Giudiziaria per i minorenni. Per due dei giovani ed una delle ragazzine coinvolte è scattata anche un'ulteriore denuncia a loro carico, poiché ritenuti responsabili della "registrazione e della diffusione nei canali social del video del pestaggio".

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