Bullismo e razzismo nei confronti di un 15enne, scovata la banda: fine dell'incubo per l'adolescente

I tre sono stati arrestati dai militari dell'Arma. Il giovane vessato dal gruppo con richieste di denaro e sigarette via chat

Foto Pixabay

Era finito nel mirino di tre giovani. Quattro mesi nei quali un ragazzino di 15 anni è stato vessato e bullizzato con continue minacce e insulti, anche a sfondo razziale, facendo leva sulle sue origini centrafricane. Un incubo andato avanti da maggio ad agosto con l'adolescente vessato tramite profili fittizi creati in una chat di un servizio di messaggistica istantanea.

La vittima, piegata alle volontà dei suoi aguzzini che gli avevano indotto un perenne stato di paura e un fondato timore per la sua incolumità e per quello dei familiari, ha iniziato a soffrire di disturbi d’ansia che lo hanno portato ad un lungo periodo di degenza all'ospedale Bambin Gesù.

Il papà del 15enne ha chiesto aiuto ai Carabinieri della Compagnia Roma Trastevere che hanno immediatamente avviato un’attività d’indagine. Grazie ad accurati accertamenti su tabulati telefonici e dati telematici, i militari del Nucleo Operativo sono riusciti a stringere il cerchio intorno ai 3 responsabili, tutti studenti romani e coetanei della vittima, a cui è stata notificata un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della permanenza in casa emessa dal Tribunale per i Minorenni di Roma.

Le accuse nei loro confronti sono quelle di estorsione aggravata in concorso, atti persecutori e lesioni personali aggravate in concorso. I bulli avevano costretto la giovane vittima a consegnare denaro – una somma stimata in complessivi 150 euro – e pacchetti di sigarette, bersagliandola con continue minacce e insulti, anche a sfondo razziale, facendo leva sulle sue origini centrafricane.

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Una storia di bullismo e razzismo che riporta alla mente quanto accaduto al Collatino, dove una ragazzina araba di 15 anni ha denunciato ai carabinieri di essere stata picchiata e presa di mira da alcuni compagni di scuola per le sue origini straniere ed il colore della sua pelle. Una amara vicenda raccontata agli investigatori dalla ragazzina e dai genitori dell'adolescente al nostro giornale e sulla quale i militari dell'Arma stanno cercando di fare piena luce.

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