Cronaca

Centocelle: "botti" illegali in auto, sequestrati duecentottanta chili

Due gli automobilisti trovati rispettivamente con 155 e 125 artifizi pirotecnici non autorizzati. Un altro carico trovato su una vettura sul Raccordo Anulare

Quasi trecento chili di "botti" illegali. E' quanto hanno sequestrato i finanzieri del Comando provinciale di Roma nella sola giornata di ieri. Oltre al maxi sequestro avvenuto in un'abitazione adiacente al Policlinico Casilino, a Torre Maura, le Fiamme Gialle hanno trovato altri 294 chili in tre diverse operazioni. 

BOTTI A CENTOCELLE - In dettaglio, una pattuglia di Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego di Roma, durante un posto di controllo nel quartiere di Centocelle, ha fermato un'autovettura con due uomini a bordo. Dopo le iniziali domande di rito, i finanzieri, insospettiti dal crescente nervosismo del conducente e del passeggero, hanno deciso di sottoporre a ispezione il mezzo, attratti anche da alcune scatole, coperte con fogli di giornale, poste sul sedile posteriore. 

BATTERIE PIROTECNICHE - Sono stati scoperti così i primi petardi e fontane luminose di diverse categorie, procedevano quindi a verificare anche il bagagliaio, trovando delle vere e proprie "batterie pirotecniche", normalmente destinate ad essere maneggiate da esperti del settore. Sono stati sequestrati così 155 chili di materiale esplodente.

BOTTI SULLA TOYOTA YARIS - un altro posto di controllo sempre a Centocelle, il conducente di una Toyota Yaris è stato fermato con a bordo 125 chili di fuochi indebitamente detenuti, peraltro trasportati alla rinfusa, con grave rischio della propria incolumità.

RACCORDO ANULARE - Infine, analoghe modalità di detenzione per il conducente di una vettura fermata sul Grande Raccordo Anulare, all’altezza dell’uscita Casilina, direzione Fiumicino, da una pattuglia del II Gruppo Roma che ha proceduto al sequestro di circa 14 chili di botti illegali.

DENUNCIATI - Tutti i soggetti sono stati denunciati alla competente Autorità Giudiziaria mentre gli articoli pirotecnici sono stati sottoposti a sequestro penale per essere successivamente distrutti. I prodotti erano destinati ad invadere il mercato nero capitolino, in previsione del Capodanno, ponendo in pericolo anche gli incauti consumatori che, attratti dai prezzi più bassi normalmente praticati dai venditori abusivi, acquistano materiale illegale, ignari della categoria, delle principali caratteristiche costruttive ( tra le quali il peso netto della massa attiva del prodotto esplodente) e una descrizione chiara e completa delle modalità d'uso, indicazioni obbligatorie spesso non riportate su tale materiale. 

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