Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Scontro Prefettura-Figc su bus scoperto a Roma, Bonucci: "Tutto autorizzato. Scaricare colpe è molto italiano"

Il difensore della Juve e della Nazionale: "Noi non ci permetteremmo mai e poi mai di sostituirci alle autorità competenti, che immagino abbiano fatto le loro dovute valutazioni"

Photo by Vincenzo PINTO / AFP

Continua la polemica tra le autorità, con il Prefetto di Roma in prima linea, e la Nazionale dopo i festeggiamenti degli Azzurri con il pullman scoperto per le vie di Roma, che ha attraversato via del Corso, piazza Venezia, via Quattro Novembre, largo Magnanapoli, via del Tritone, piazza Barberini, via Veneto, piazza Brasile e via Pinciana, tra la folla festante, ma mai distanziata e con molte mascherine assenti. Una anomalia nell'epoca della pandemia da Coronavirus. 

Dopo le accuse del prefetto Matteo Piantedosi, che ha puntato il dito contro la Figc, ma anche contro i giocatori Giorgio Chiellini e Leonardo Bonucci che avrebbero "forzato" per dar vita al corteo itinerante, è arrivata la risposta del difensore della Juve che - in una intervista al Foglio - ha rispedito al mittente le illazioni: "Scaricare le colpe sui giocatori è semplicistico e molto italiano. Le autorità hanno acconsentito all'utilizzo del pullman scoperto dicendo che sarebbero stati in grado di gestire la situazione".

La versione di Leonardo Bonucci sul pullman scoperto 

Bonucci ha quindi spiegato che "l'intera delegazione italiana ha chiesto il pullman scoperto e siccome quello coperto, a prescindere era stato bloccato dalla folla già in strada e sarebbe comunque stato limitato nel passaggio a seguire, le autorità hanno acconsentito". E poi: "Noi non ci permetteremmo mai e poi mai di sostituirci alle autorità competenti, che immagino abbiano fatto le loro dovute valutazioni, prima di quanto avvenuto in piazza del Popolo la sera prima, e poi con il nostro passaggio in città".

Una versione che combacia con quella data ieri dalla Figc con una lunga nota del presidente Gabriele Gravina: "Non è nostra intenzione alimentare ulteriori polemiche, perché non vogliamo trasformare un momento di gioia nazionale in un argomento di divisione. Abbiamo sempre lavorato per l’unità e continueremo a farlo, sottolineando però come la Federazione sia sempre stata responsabile, ma soprattutto rispettosa delle istituzioni e dei tifosi italiani".

Nella nota si sottolinea come "all'arrivo davanti Palazzo Chigi, ritenuto che la situazione non fosse più gestibile in quanto il bus coperto non aveva dissuaso i tifosi dal cingere in tutti i modi la delegazione italiana, reiteravamo ancora la richiesta, a questo punto condivisa dalle istituzioni, per un breve tragitto con il bus scoperto, anche nell’ottica di tutela dell’incolumità dei calciatori e per non deludere le migliaia di persone che si erano già riversate nel centro della Capitale nelle ore precedenti a questo incontro".

"La Figc si deve scusare"

Tuttavia la polemica resta. A testimoniarlo anche le parole di Carlo Sibilia, parlamentare del Movimento 5 Stelle e Sottosegretario al Ministero dell'Interno che ad Agorà Estate di Rai Tre, ha preso la parte del Prefetto Piantedosi: "Credo che la Federazione Italiana Giuoco Calcio debba dare delle spiegazioni, soprattutto delle scuse a quella che è stata la macchina organizzativa del Viminale perché comunque la manifestazione era stata concordata non in quel modo. Poi alla fine, però, è evidente che le forze dell'Ordine hanno preso atto di questa scelta".

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