Cronaca Settebagni / Via di Settebagni

Paura a Settebagni: trovate due bottiglie incendiarie sulla linea della TAV

Le indagini condotte dalla squadra investigativa della Polfer. Nel pozzetto dove sono stati trovati i contenitori con il liquido infiammabile una scritta "No Tav Liberi"

Due ordigni esplosivi rudimentali con le micce parzialmente consumate ed una rivendicazione scritta in vernice rossa sulle grate di protezione dei binari che recitava "No Tav Liberi".  Questo quanto rivenuto poco dopo le 9:30 di questa mattina all'interno di due pozzetti contenenti i cavi elettrici della linea dei Treni dell'Alta Velocità (TAV). La scoperta è stata fatta dagli addetti delle Ferrovie dello Stato impegnati in una ispezione manutentiva lungo la linea ferroviaria Roma-Firenze, poco prima del cunicolo della stazione Settebagni.

ORDIGNI INESPLOSI - Una scoperta inquietante, con gli agenti della squadra investigativa della PolFer che al termine dei primi accertamenti hanno constatato la presenza dei contenitori con dentro del liquido infiammabile con accanto degli stracci imbevuti, dei fiammiferi bruciati ed una miccia. A breve distanza gli agenti hanno rilevato la manomissione di un ulteriore pozzetto con all'interno una seconda bottiglia incendiaria con accanto residui di plastica incendiati, questa volta con l'innesto parzialmente combusto.

POSSIBILE MESSAGGIO - Un particolare, quest'ultimo, che potrebbe far pensare che coloro o colui che hanno posizionato la 'bomba', l'abbiano poi accesa con lo spegnimento della miccia avvenuto o in maniera volontaria, per dare un segnale forte, od involontaria. In quest'ultimo caso si potrebbe parlare di fallito attentato incendiario. L'episodio non ha provocato danni, sul posto anche gli artificieri e gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Roma. 

INDAGINI IN CORSO - Una situazione di massima allerta, un attentato o anche un forte avvertimento, sul quale stanno indagando i poliziotti della PolFer Roma, diretti dal dottor Domenico Ponziani e coordinati dal vice questore aggiunto Marco Napoli. Sul caso anche gli investigatori della Digos. 

AREA NO TAV - Tra le ipotesi più plausibili quella della matrice No Tav, avvalorata dal ritrovamento delle due scritte contro il progetto dell'Alta Velocità.  Al momento gli investigatori mantengono il massimo riserbo e non escludono anche altre possibili ipotesi.

RITARDI SULLA LINEA - Secondo quanto si è appreso da Ferrovie dello Stato, tra le 12:30 e le 14:45, c'é stato nel tratto di binari interessato dal ritrovamento delle bottiglie incendiarie una riduzione di velocità dei treni a 30 chilometri orari al fine di consentire l'effettuazione dei sopralluoghi in sicurezza.

 

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