Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Monterotondo / Via I. Galvani

Bomba day: la sirena suona la fine delle operazioni, rientrano in casa i 3mila cittadini evacuati

Messo in sicurezza un ordigno bellico da 500 libbre

Il suono della sirena ad indicare la fine dell'emergenza. Si sono concluse con successo le operazioni di messa in sicurezza e brillamento dell'ordigno bellico del conflitto mondiale trovato in un terreno privato a Monterotodo. Operazioni studiate in Prefettura che hanno visto l'evacuzione di circa 3mila residenti, poi potuti rientrare in casa al termine del "Bomba day"

A brillare nella cava Fontana Larga di Riano una bomba d'aereo da 500 libbre rinvenuta l’8 settembre scorso in via Galvani, nella zona industriale dello Scalo da parte del personale del VI Reggimento Genio Pionieri di Roma. L'ordigno, residuato bellico inesploso risalente alla Seconda Guerra Mondiale, è stato scoperto durante lavori di scavo in un terreno privato e prontamente segnalato alla stazione dei Carabinieri di Monterotondo. 

Il complesso piano di sicurezza è scattato alle 7.30, con l’avvio dell’allertamento e il posizionamento delle forze dell’ordine ai posti di blocco predisposti. Nelle successive due ore l’intera area urbana ed industriale compresa nel raggio di sicurezza di 826 metri dal luogo di ritrovamento è stata completamente evacuata ed è stata interrotta la fornitura delle utenze. Alle 10.00, segnalato dal suono di una sirena, è scattato nell’area il divieto di transito pedonale ed animale, la chiusura totale del traffico veicolare, ferroviario e fluviale nonché il divieto di sorvolo nell’intera area delle operazioni. 

Alle ore 12:50 gli artificieri ell’Esercito hanno terminato le operazioni di rimozione delle spolette della bomba d’aereo di fabbricazione americana risalente al secondo conflitto mondiale, modello AN-M64, i due congegni che avrebbero permesso l’attivazione dell’ordigno.

Dopo aver allestito il sito e predisposto l’area per il despolettamento, gli artificieri dell’Esercito hanno operato sull’ordigno con la massima cautela per rimuovere il sistema innescante della bomba che risultava, allo stato di fatto, essere armata e non in sicura.L’ordigno era  caricato con circa 120 chili di esplosivo. Nella fattispecie trattasi di amatolo, un esplosivo composto al 20% di nitrato di ammonio e all’80% di tritolo.
  
Al termine della prima fase, avvenuta alle ore 12:50, dove è stato rimosso il congegno d’innesco tramite l’utilizzo di due chiavi a razzo attivate a distanza di sicurezza, l’ordigno è stato poi trasportato, per procedere alla sua successiva distruzione, in un luogo precedentemente designato, individuato nei pressi di una cava attiva del comune di Riano. Alle ore 16:45 le attività si sono concluse con il brillamento, avvenuto per simpatia tramite il posizionamento di cariche esplosive demolenti.

"Posso finalmente comunicare che l’operazione, almeno per quel che riguarda il nostro territorio comunale, è ufficialmente conclusa - la comunicazione del Sindaco di Monterotondo Riccardo Varone - . Il suono della sirena segnalerà a minuti la fine dell’emergenza, la riattivazione delle utenze e il via libera per il rientro nelle abitazioni. Ci sarà tempo e modo di ringraziare meglio di così tutte le realtà variamente coinvolte -  tutte le donne e gli uomini - che da giorni e ancora per le prossime ore hanno lavorato e continueranno a lavorare affinché tutto si svolga fino alla fine in maniera organizzata, efficiente e sicura. Buon rientro a casa e buon proseguimento di domenica".

Gli artificieri dell’Esercito operano quotidianamente su tutto il territorio nazionale per la bonifica di residuati bellici e ordigni inesplosi in favore delle autorità civili. Negli ultimi dieci anni sono stati oltre 35.000 gli interventi effettuati dall’Esercito e nello specifico da inizio anno sono state circa 200 le operazioni condotte dagli artificieri provenienti dal 6° Reggimento Genio Pionieri di Roma.

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