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Giovedì, 1 Dicembre 2022
Cronaca Piazza della Bocca della Verità

Camion bar e urtisti in piazza: "Marino ci ascolti invece di ammazzarci"

Proteste dei lavoratori del settore a Bocca della Verità. L'appello va al primo cittadino, a cui si chiede un confronto per rilanciare il settore, dopo i provvedimenti di agosto e il decreto ministeriale

Con pettorine rosse, fischietti e trombette, stanno manifestando dalle 8 a Bocca della Verità, al grido di "Difendiamo la nostra dignità, Marino ci ascolti!". Sono i venditori ambulanti della Capitale, urtisti e camion bar, che per tre giorni scenderanno in piazza. L'appello va al primo cittadino, a cui si chiede un confronto per rilanciare il settore, dopo i provvedimenti che modificano l'attività per urtisti, bancarelle e camion bar. 

Circa duecento i manifestanti, pronti ad andare alle 11 in Campidoglio, per "far sentire all'Assemblea capitolina" situazioni come quella di una giovane ambulante che grida: "Ieri ho incassato 5 euro, come faccio ad andare avanti?". 

Rivalutare il commercio su aree pubbliche, non allontanare dal centro storico le postazioni regolari, fermare l'abusivismo, rilanciare i mercati rionali e tutelare quelli settimanali. Sono queste in sintesi le richieste avanzate dai manifestanti, supportati da tutte le sigle sindacali del commercio su aree pubbliche. 

A raccontare i motivi della protesta è Franco Gioacchini, presidente dell'Upvad: "Oggi a Roma ci sono 18mila abusivi, questo è uno sconcio per la città e per chi opera regolarmente e paga le tasse", dice Gioacchini all'agenzia Dire. "Pagare le tasse che pagano tutti i cittadini va bene, ma non si può aumentare nel bilancio del Comune il 40% della Cosap", ha attaccato.

Quanto al commercio a rotazione, ha spiegato Gioacchini, "bisogna far rispettare gli stalli autorizzati. Noi siamo disponibili al 'banco tipo' per essere identificati rispetto agli abusivi, ma occorre trovare soluzioni concordate. Non accettiamo provvedimenti, come quelli del Centro storico, presi senza sentire le associazioni sindacali. Noi vogliamo bene alla città, siamo prima di tutto romani".

Al fianco degli ambulanti anche l'ex sindaco Gianni Alemanno (Fdi-An): "Sono qui per esprimere solidarietà rispetto a una serie di provvedimenti che uno dopo l'altro colpiscono il mondo dell'ambulantato - dichiara - Ci sono tanti problemi, c'erano anche quando c'eravamo noi, ma non si può pensare di scaricare tutto sulle spalle di 11.000 famiglie, ovvero le licenze a Roma". 

Per Alemanno "c'è fame di lavoro, non si può ammazzare tutto senza confrontarsi come sta facendo Marino. Stiamo organizzando un incontro con i capigruppo della minoranza in Campidoglio e auspichiamo che lo stesso avvenga per la maggioranza, è un atto di responsabilità necessario a dare al sindaco la spinta per cambiare".

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