Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Smog, le targhe alterne non bastano: dopo Natale Roma rischia il blocco totale

Ieri il vertice anti smog tra il commissario Tronca e i ministri Lorenzin e Galletti. In sofferenza il commercio: "Targhe alterne negli unici 11 giorni che servono per colmare le perdite del resto dell'anno"

Le targhe alterne (oggi lo stop è per le pari) rischiano di non essere sufficienti per allentare la morsa dell'inquinamento. Di ieri il vertice anti smog tra il commissario Francesco Paolo Tronca e i ministri della Salute, Beatrice Lorenzin, e dell'Ambiente, Gianluca Galletti. 

Le previsioni confermano l'alta pressione sulla Capitale almeno fino a Santo Stefano, escludendo le pioggie che basterebbero a spazzar via lo smog dall'aria insalubre di Roma. A questo punto il blocco totale del traffico è molto più che un'ipotesi. Con tutte le conseguenze, drammatiche, sul commercio cittadino, da settimane in sofferenza. 

"Apprendiamo con interesse che le problematiche relative all’inquinamento della città di Roma abbiano provocato la necessità di un incontro a livello ministeriale. Nello stesso momento non possiamo non chiederci perché questa esigenza non abbia coinvolto anche gli altri sindaci e governatori, considerando che Roma è la penultima tra le metropoli italiane per superamento dei limiti" scrive la presidente di Cna Commercio, Giovanna Marchese Bellaroto. 

"Le misure delle targhe alterne sembrano non aver prodotto gli effetti sperati sotto il punto di vista della tutela della salute dei cittadini. Quel che è certo è che hanno provocato danni irreversibili al commercio e all’artigianato cittadino". Esatto, il flop del primo weekend prefestivo è già confermato da stime e racconti. C'è chi a mezzogiorno di sabato ha battuto giusto un paio di scontrini. Nonostante il Natale e nonostante il Giubileo, partito anche questo in sordina per l'allerta terrorismo che sembra aver ridimensionato arrivi e presenze, almeno per il momento. 

"Strade vuote, centri commerciali stracolmi, inquinamento ai livelli record: sono il frutto di scelte assunte ripetendo ormai per consuetudine gli stessi provvedimenti, come il blocco del traffico, senza tener conto delle conseguenze dovute alle particolarità dei momenti e senza valutare misure alternative. Ci saremmo aspettati, per esempio, un’agevolazione per l’utilizzo dei mezzi pubblici". Mezzi gratis almeno nel fine settimane che precede il Natale, navette, o comunque una qualche facilitazione per spostarsi verso il centro.

Niente di tutto questo ha fatto da contrappeso alle misure antismog. Tanto che sempre Cna sta calcolando, registri degli esercizi alla mano, le perdite negozio per negozio, valutando la possibilità di una class action. "Intervenire con questo provvedimento negli undici giorni prima del Natale è stato drammatico, la gente ha speso tutto fuori dalla fascia verde, nei centri commerciali. Le perdite saranno gravi, solo la mia attività ha perso 11mila euro questo mese". 

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