Cronaca

Stop alla marcia dei trattori, Movimento: “Provvedimento antidemocratico”

Questura e prefettura vietano la marcia dei trattori. L'ex generale Pappalardo non si arrende: "Il corteo si farà. Mercoledì incontro per decidere il giorno"

La marcia dei trattori su Roma non ci sarà: categorico il divieto imposto da questura e prefettura che ha vietato al movimento di partire da Latina per giungere nella capitale. Anche il leader del Movimento per la dignità sociale, il generale Antonio Pappalardo, ha annunciato la decisione di rispettare il divieto imposto da questura e prefettura: “Domani non faremo il corteo che avevamo programmato”.

LA MARCIA DEI TRATTORI - La partenza era prevista dalla Pontina, dall'altezza di San Donato (all'incrocio con la Migliara 47) dove da giorni si è stabilizzato il sit in di agricoltori e autortrasportatori, per poi arrivare al Circo Massimo, passando per via Cristoforo Colombo.

POLEMICHE - La decisione, però, non è priva di polemiche. "Se siamo ancora in uno stato democratico non si possono vietare i cortei - spiega il generale - Non siamo mica in Siria. Il provvedimento di ieri è altamente anti-democratico e per questo l'assemblea di ieri sera ha deciso di querelare i questori". Il corteo, comunque, spiega il leader del Movimento, si farà. "Marceremo su Roma, questo è sicuro - sottolinea Pappalardo -. Mercoledì avremo un incontro con i responsabili della pubblica sicurezza, forse anche con un sottosegretario, per stabilire i modi e i tempi più consoni per il nostro corteo".

MASSIMA ALLERTA - La Questura di Roma ha predisposto un aumento dei controlli in caselli ed aree di servizio in vista del corteo dei trattori che domani dovrebbe partire da Latina fino a raggiungere Roma nonostante il divieto espresso ieri dai questori della Capitale e del capoluogo pontino e dai prefetti delle relative province, insieme a quello di Frosinone. Secondo quanto scritto in una nota della Questura, infatti, uno dei promotori dell'iniziativa ha annunciato la partenza del corteo alle 12 di domani, invece che alle 6. Resta dunque elevato lo stato di allerta per le quattro Questure di Roma, Latina, Frosinone e Campobasso, interessate dall'iniziativa annunciata dal movimento Dignità sociale, che, con l'utilizzo di trattori, macchine agricole e altri mezzi pesanti, prevede un corteo che, con partenza dalla provincia di Latina, sarebbe poi arrivato al Circo Massimo a Roma. I questori delle tre province della Regione hanno predisposto un'ordinanza di servizio coinvolgendo le altre Forze e corpi di polizia: carabinieri, Finanza, polizia provinciale e vigili urbani. (Fonte Ansa)

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