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Giovedì, 23 Maggio 2024
Cronaca Via Franz Kafka

Cinque arresti al Laurentino 38. Lo spaccio di due fratelli tra intimidazioni e gambizzazioni

Blitz all'alba della polizia. Sequestrati 300mila euro. Tredici gli indagati

Gestivano una fiorente attività di spaccio di cocaina ai ponti dell'ex Laurentino 38 anche con l'uso dell'intimidazione. Due fratelli, arrestati assieme ad altre tre persone (due uomini e una donna) nel corso di un blitz scattato all'alba di lunedì a Fonte Ostiense. I due fratelli sono ritenuti inoltre responsabili di aver gambizzato nel settembre dello scorso anno un uomo di 33 anni che aveva arrecato problemi in una delle strade delle loro piazze di spaccio. Tiziano Muscedere, Cristian Muscedere, Vincenzo Alessandro Bevilacqua, Katiuscia Di Maria e Maurizio Lentini i nomi degli arrestati (i primi 3 in carcere gli altri due ai domiciliari). Tredici gli indagati. 

Gambizzato all'ospedale 

L'indagine degli investigatori di polizia trae origine dalla gambizzazione di un uomo di 33 anni, Andrea Covelli, lasciato al pronto soccorso dell'ospedale Sant'Eugenio con una gamba spezzata a colpi di arma da fioco la notte del 27 settembre scorso. Poco collaborativo il ferito, le indagini hanno però permesso di far luce non solo sulla gambizzazione ma anche sui motivi legati all'attività di spaccio al XI ponte del Laurentino 38. Investigazione portate avanti anche tramite intercettazioni ambientali dai poliziotti del distretto Esposizione che hanno consentito di giungere all'identificazione degli autori del reato che sono risultati essere i fratelli Tiziano e Cristian Muscedere.

Lo spaccio in via Kafka 

Proprio in via Kafka, da diversi anni, insiste una proficua e collaudata attività di spaccio di sostanza stupefacente gestita dai due fratelli. Tiziano e Cristian Muscedere che - secondo le indagini - hanno imposto la loro egemonia in tale porzione di territorio, giungendo addirittura all'uso delle armi nel caso in cui qualcuno tenti di invadere la zona al cui interno esercitano il loro predominio. Emblematica a tal proposito è stata l'indagine conclusa in merito alla sparatoria che ha visto come vittima Andrea Covelli il quale, su invito proprio dei fratelli Muscedere, si era mostrato restio ad allontanarsi dalla via di spaccio, venendo così ferito gravemente con colpi d'arma da fuoco.

Arresti spaccio Laurentino 38

Una struttura organizzata stabile 

Di fatto disoccupati e gravati da precedenti di polizia in materia di spaccio di sostanze stupefacenti, le investigazioni hanno evidenziato come gli stessi vivano con i soldi dell'attività di spaccio. Un sistema che nel corso degli anni è stato organizzato in modo attento e capillare. Una struttura organizzata, stabile, al fine della realizzazione del loro programma criminoso da cui ne è derivato un rilevante allarme sociale.

Spaccio al XI Ponte 

Durante l'attività investigativa sono state intercettate conversazioni e comunicazioni in cui alcune persone monitorate hanno fatto esplicito riferimento all'attività di spaccio esercitata dai fratelli Muscedere, indicandoli come gestori della piazza di spaccio del XI ponte, ovvero di via Kafka.

Il tentato omicidio di Andrea Covelli 

Nel corso dell’indagine oltre ad avere acquisito elementi probatori a carico degli indagati, i fratelli Muscedere, perché ritenuti responsabili del tentato omicidio di Andrea Covelli lo scorso 27 settembre 2023, sono emersi elementi a carico di 11 soggetti facenti capo a un noto pregiudicato Vincenzo Alessandro Beviacqua, relativamente a una proficua e assidua attività illecita di detenzione e spaccio di cocaina, per cui i servizi di riscontro organizzati hanno permesso di rinvenire non solo notevoli quantitativi di sostanza stupefacente ma anche armi da fuoco illegalmente detenute. Durante l’esecuzione delle misure sono stati sequestrati 327.000 euro in contanti e 3 Rolex. 

Cinque arresti 

Concluse le indagini alle prime ore dell'alba è scattato il blitz. Gli agenti del IX distretto Esposizione, con la collaborazione del XI distretto San Paolo, del VIII distretto Tor Carbone, del commissariato Romanina, del XIV distretto Primavalle,  del reparto volanti, del reparto prevenzionecrimine Lazio, del reparto mobile di Roma, della squadra mobile di Roma, delle squadre cinofile, della polizia scientifica e di personale dei vigili del fuoco, hanno dato esecuzione a 5 misure cautelari, emesse dal Gip del tribunale di Roma, su richiesta della  locale Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di 5 soggetti residenti all'ex Laurentino 38, tre in carcere e due agli arresti domiciliari 

Le accuse

Sono gravemente indiziati, a vario titolo, di tentato omicidio, porto abusivo di arma da fuoco, detenzione e spaccio di sostanza stupefacente e violazione della legge sulle armi. Tre di queste misure sono in carcere e 2 agli arresti domiciliari. Gli agenti hanno eseguito anche 13 decreti di perquisizione locale delegati dalla magistratura, emessi nei confronti di 13 indagati.

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