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Blitz anticontraffazione, Marino: "Contento per il Pigneto dove stiamo intervenendo per la qualità della vita"

Le operazioni, condotte da Guardia di Finanza, carabinieri e agenti della Polizia, ha portato al sequestro di migliaia di articoli del 'bazar del falso'. I ringraziamenti del sindaco, Ignazio Marino, di FederModa e Confcommercio Roma

A partire dalle 12 di oggi, 26 febbraio, la Guardia di Finanza, in collaborazione con i carabinieri e gli agenti della Polizia ha effettuato una serie di controlli al Pigneto volti al sequestro di migliaia di articoli di quello che è stato soprannominato il 'bazar del falso'. Si è detto soddisfatto il sindaco Ignazio Marino che in una nota ha commentato "sono particolarmente felice del fatto che questa operazione ha avuto luogo al Pigneto, quartiere su cui stiamo intervenendo per decoro e qualità della vita".

Il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, ha espresso "vivo apprezzamento per la brillante operazione" che ha permesso inoltre di "denunciare i responsabili della parte logistica e commerciale della filiera. L'operazione conferma la stretta collaborazione esistente tra le forze di polizia operanti sul territorio della Capitale e rafforza la volontà, espressa nel Protocollo d'intesa, di sviluppare azioni congiunte per contrastare più efficacemente il fenomeno criminoso della produzione e commercializzazione di merci contraffatte che, senza alcun riguardo per la salute dei consumatori, arreca gravi danni all'economia e produce disoccupazione. Gli elementi acquisiti, attraverso lo sviluppo delle indagini e il confronto con i dati resi disponibili dalle istituzioni firmatarie, consentiranno di risalire alle fonti di produzione e approvvigionamento degli articoli contraffatti".

I ringraziamenti sono arrivati anche da Giuseppe Roscioli, presidente della Confcommercio Roma "da sempre in prima linea nella battaglia contro la contraffazione e la vendita di merce illegale" e da Massimiliano De Toma, presidente di FederModa che ha ribadito "la più completa collaborazione in tutte le operazioni che possano portare ad un successo nell'affermazione della legalità e del rispetto delle regole nel commercio al dettaglio e all'ingrosso, in modo particolare nel settore dell'abbigliamento che è tra i più danneggiati da questo terribile fenomeno, laddove la criminalità organizzata abbia purtroppo intaccato la filiera distributiva".

E questo, continua De Toma, "non solo per tutelare i nostri imprenditori che operano nel pieno rispetto delle leggi in materia fiscale, igienico sanitaria, ma anche per difendere il decoro della città e la salute dei consumatori che invitiamo a diffidare dall'acquisto di merce di dubbia provenienza. Per questo abbiamo promosso come FederModa in collaborazione con altre associazioni del sistema Confcommercio coinvolte, una serie di iniziative, la più recente sos etichettatura, una campagna informativa sulla corretta etichettatura dei capi di abbigliamento, per sensibilizzare i nostri operatori, invitandoli a segnalare e denunciare tutte le situazioni di illegalità legate al commercio di merce contraffatta che dovessero notare nell'esercizio della propria attività, così da creare una banca dati utile per le indagini condotte dalle forze dell'ordine".

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