Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca

Roma spenta, i danni del blackout di luglio: come chiedere i rimborsi

Nella Capitale il quadro generale è in via di risoluzione quasi ovunque. Le indicazioni di Federconsumatori per ottenere i risarcimenti

Un mese di interruzioni continue di energia elettrica dovute al grande caldo, ai condizionatori sempre accesi e al sovraccarico delle reti. Roma si è "spenta" per settimane, con interi quartieri senza luce e 40 gradi in strada. Tante storie di disagi che abbiamo raccontato, da Vanessa incinta di 9 mesi a Roberta invalida al 100% a Daniele costretto a buttare tutti i farmaci che conservava in frigorifero. Come loro molti altri, tutti rimasti senza corrente per oltre 15 ore. Senza contare i danni subiti da negozi, ristoranti, b&b. Diverse le testimonianze raccolte, dalla farmacia che riesce a salvare i prodotti solo grazie a un proprio gruppo elettrogeno, al tabaccaio che perde i clienti (e gli incassi) di due settimane, alla ferramenta costretta a scusarsi con i suoi clienti per il caldo e i disservizi. 

Ora il peggio sembra passato, le temperature sono scese, e salvo qualche segnalazione che continua ad arrivare - vedi nei quartieri di Centocelle e di Montemario - Acea, intervenuta nelle strade interessate installando dei generatori provvisori di corrente, assicura un quadro in via di risoluzione quasi ovunque. I cittadini però possono ottenere dei rimborsi per i disservizi subito. 

Come funzionano i rimborsi

A stabilirlo una delibera di Arera (Autorità per l'energia) del 2009 che stabilisce indennizzi automatici nelle bollette, in base alla durata oraria del blackout e alla grandezza del comune di riferimento.  Nei comuni con meno di 5 mila abitanti, il rimborso spetta con almeno 16 ore consecutive di distacco; nei comuni tra 5 mila e 50 mila abitanti per almeno 12 ore consecutive; nei comuni con oltre 50 mila abitanti per almeno 8 ore consecutive. A Roma, lo ricordiamo, si sono sfiorate anche le 20 ore. "Nel caso di più interruzioni durante la stessa ora di tempo, l'interruzione di corrente - spiega a RomaToday Federconsumatori - viene considerata consecutiva, ma va sottratto il tempo durante il quale la corrente era disponibile". 

In base alla durata del blackout i rimborsi per i cittadini vanno da un minimo di 30 euro a un massimo di 300 euro e sono automatici, vengono calcolati direttamente in bolletta. Con che tempi? "Vengono calcolati nella prima bolletta emessa dopo 60 giorni dall'interruzione, quindi - sottolinea ancora l'associazione dei consumatori - chi sta subendo i disagi oggi verrà risarcito non prima di ottobre". Se il rimborso non dovesse arrivare a quel punto il reclamo può essere fatto dal cittadino direttamente ad Acea. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Roma spenta, i danni del blackout di luglio: come chiedere i rimborsi
RomaToday è in caricamento