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Lunedì, 27 Maggio 2024
Cronaca

Bimbo con epatite sconosciuta ricoverato a Roma in gravi condizioni. Si valuta trapianto di fegato

Il piccolo è ricoverato in rianimazione. I medici lavorano anche per capire quanto questo episodio sia riconducibile a quanto sta accadendo nel resto d'Europa

Un bambino di 3 anni è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale Bambino Gesù di Roma per una sofferenza epatica, che non corrisponde a nessun ceppo di epatite conosciute (di tipo A,B,C,D,E). Non è escluso che possa trattarsi di un caso sospetto di epatite acuta pediatrica, la patologia misteriosa che è stata rilevata in aumento fra i bambini dall'inizio dell'anno in Gran Bretagna e in altri paesi d'Europa, ma i medici su questo punto non vogliono sbilanciarsi.

La certezza che il ceppo sia lo stesso, dunque, non c'è. Il piccolo paziente che non ha ancora compiuto 4 anni è stato portato in ospedale nel pomeriggio di giovedì, ed è ora ricoverato all'ospedale Bambino Gesù di Roma. 

I medici, dopo averlo visitato, lo hanno ritenuto "candidabile al trapianto di fegato" vista la gravità della forma acuta che lo ha colpito. Bisognerà ora capire se ci sarà un organo a disposizione e se le condizioni del paziente resteranno idonee per il trapianto anche nei prossimi giorni. L'ospedale, nel frattempo, sta rieseguendo tutte le analisi, già realizzate nei ricoveri precedenti in Toscana, per cercare di comprendere la natura dell'infezione che rimane ancora sconosciuta.

Le misteriose epatiti dei bambini potrebbero essere un effetto dei lockdown

Nel corso degli anni, già diversi casi di epatiti acute di origine non conosciuta vengono registrati nella misura di poche unità. La verifica ora è per capire quanto questi episodi siano ora frequenti e se possano essere riconducibili a quanto sta accadendo nel resto d'Europa.

"Serve cautela nell'attribuirli. Le segnalazioni di cui si parla in queste ore vanno filtrate, non sono ancora definitive. Per esserne certi dobbiamo verificare che abbiano le caratteristiche descritte nei piccoli pazienti inglesi dove, da gennaio, si è registrato il fenomeno. Gli elementi distintivi sono: l'età tra i 3 e i 6 anni, le transaminasi molto elevate, l'assenza di altre cause. Certamente ci sono stati casi di epatite acuta severa in alcuni centri, che però non sono necessariamente legati a questo allarme. Dobbiamo capire anche se c'è una maggiore concentrazione di casi. Al momento non lo sappiamo. Si tratta di una situazione in evoluzione. Bisogna essere prudenti anche nelle segnalazioni", ha spiegato il dottore Giuseppe Maggiore, direttore dell'epatogastroenterologia e trapianti di fegato del Bambino Gesù di Roma. 

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