Schiaffi, urla ed insulti ai bimbi dell'asilo: ai domiciliari due maestre

Le indagini dei carabinieri dopo le segnalazioni dei genitori preoccupati dal comportamento dei loro figli

Immagine di repertorio (foto Pixabay)

Schiaffi, urla e insulti che i bambini, una volta a casa, ripetevano alle mamme e ai papà. L'ennesima storia di maltrattamenti subiti da piccoli alunni di una scuola dell'infanzia arriva da Formello, Comune a nord di Roma, dove giovedì sera i carabinieri della Compagnia Cassia hanno eseguito un'ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa - su richiesta della Procura della Repubblica di Tivoli - dal Gip Aldo Morgni a carico di due educatrici. 

Le insegnanti, come ricostruito dal Gip, sono gravemente indiziate di una serie di violenze, fisiche e psicologiche: schiaffi, urla e offese verbali, all’interno delle aule scolastiche, che hanno condizionato la vita dei bambini loro affidati.

Le indagini sono state avviate dai carabinieri della stazione carabinieri di Formello a seguito delle segnalazioni di alcuni genitori, visibilmente preoccupati per alcuni gravi eventi che avevano coinvolto i loro figli, tanto che alcune delle giovani vittime avevano replicato, nella loro quotidianità insulti ed atteggiamenti visti a scuola. 

Alcuni di loro, inoltre, avevano paura di frequentare le lezioni, palesando il grande stato di stress cui erano stati sottoposti nel corso del tempo. Le intercettazioni audio-video, autorizzate dal Gip, hanno documentato in pochi giorni i metodi violenti e le punizioni esemplari verso i bambini.

Si è deciso di non diffondere le immagini delle violenze, pur oscurando i volti, per rispettare la dignità delle giovani vittime.

Le indagini sono state svolte in tempi rapidissimi per porre immediatamente fine ai maltrattamenti; la richiesta di applicazione della misura cautelare è stata esaminata (e accolta) dal Gip del Tribunale di Tivoli in tempi brevissimi. 

Ancora una volta si è dimostrato, nel circondario di Tivoli, che le denunce dei cittadini fiduciosi nell’azione della magistrature e delle forze dell’ordine, in questo caso all’Arma dei Carabinieri, consentono di interrompere gravi azioni criminose.


 

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