Una moneta celebrativa per il bicentenario dell'Arma dei Carabinieri

La presentazione della moneta da due euro all'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Il generale Gallitelli: "Allora come oggi la nostra forza è stata quella di essere vicini ai cittadini"

La moneta celebrativa coniata per i duecento anni dell'Arma dei Carabinieri

Era il 13 luglio del 1814. Da allora sono passati duecento anni ma la loro "Vicinanza al cittadino" è rimasta immutata. A celebrare il bicentenario della fondazione dell'Arma dei Carabinieri una moneta da due euro coniata dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (Ipzs). La presentazione nella mattinata di oggi 15 aprile nella prestigiosa sede della Scuola dell'Arte della Medaglia. Alla presentazione, introdotta dal Presidente e Amministratore Delegato dell’Ipzs, dottor Maurizio Prato hanno preso parte il Capo di Gabinetto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Roberto Garofoli, l’Autore della moneta, Luciana De Simoni , e il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Generale Leonardo Gallitelli.

MONETE DA DUE EURO - Per la prima volta, la singola opera artistica è stata realizzata e resa disponibile, oltre che nella classica versione Fior di Conio (moneta che non presenta segni di circolazione, può al massimo presentare limitati segni di contatto con altre monete dovuti al processo produttivo), anche nella più  preziosa versione Proof (moneta con fondo a specchio emessa esclusivamente per collezioni numismatiche), esemplare che ha già riscosso un enorme successo tra numismatici ed appassionati.

GENERALE GALLITELLI - A spiegare l'importanza delle celebrazioni il comandante generale dei carabinieri, il generale Leonardo Gallitelli: "Ringraziamo il Ministero delle Finanze e l'istituto poligrafico e zecca dello stato che ci ha messo a disposizione la sua genialità e professionalità". "Il bicentenario non deve essere solo una celebrazione ma un momento di riflessione sulla storia dell'Arma".

AL FIANCO DEL CITTADINO - Una lunga storia di vicinanza e servizio al fianco del cittadino, come ha proseguito a spiegare il generale Gallitelli: "Quando nacque nel lontano 1814 il compito principale degli appartenenti all'Arma era quello di 'invigilare le vie cittadine, di campagna, i casali ed i centri abitati'. Un lavoro cominciato con 113 stazioni e 800 uomini. Allora come oggi la nostra forza è stata quella di essere vicini ai cittadini".

FAR VINCERE LA GIUSTIZIA - Da allora le stazioni dei carabinieri sono cresciute e si sono radicate su tutta l'Italia arrivando oggi al numero di 4592. "Nel corso di questi duecento anni i carabinieri hanno portato avanti i concetti di legalità, accoglienza, vicinanza e soprattutto di ascolto del cittadino".  

SCULTURA DI BERTI - Una moneta da due euro che rappresenta i due carabinieri nella tormenta della scultura di Berti. "Il simbolo della fatica dei nostri uomini - ha proseguito il generale dell'Arma dei Carabinieri -. Una pattuglia protesa in avanti nella tormenta con l'unico obiettivo di far vincere la giustizia".

ARTISTA DELLA MONETA - Alla presentazione della moneta anche l'autrice della stessa, Luciana De Simoni: "Siamo soddisfatti di quanto realizzato. Inizialmente abbiamo avuto qualche difficoltà in quanto era prevista la visione frontale dei due carabinieri della scultura di Berti, ma facendo un'analisi mi è sembrata poco leggibile. Per questo abbiamo optato per la soluzione con vista laterale, molto soddisfacente dal punto di vista plastico".

CALENDARIO DELLA MONETIZZAZIONE - L’evento si inserisce nell’attività di comunicazione dell’Ipzs per la diffusione e promozione del “Calendario della Monetazione 2014 dello Stato Italiano”, che ogni anno celebra, con questi piccoli capolavori, personaggi e istituzioni simbolo della storia e della cultura nazionale, fondamentali artefici della costruzione e caratterizzazione dello spirito e dell’identità italiana.

BICENTENARIO DELL'ARMA - Nell’ambito di questo progetto si integra perfettamente l’Arma dei Carabinieri che sin dalla sua fondazione, nel 1814, rappresenta un punto di riferimento irrinunciabile per la collettività. La costante presenza di un Carabiniere in ogni angolo d’Italia, con la sua dedizione a farsi carico dei problemi del cittadino per esigenze che spesso vanno anche ben oltre gli aspetti connessi con la sicurezza, è l’origine del profondo vincolo di appartenenza che lega i Carabinieri alla comunità che li ospita. Un sentimento che la collettività ricambia, considerando la Stazione Carabinieri imprescindibile suo “patrimonio”.

MONUMENTO NEI GIARDINI DI VIA XX SETTEMBRE - Le celebrazioni del bicentenario proseguiranno per tutto il 2014. Prossimo appuntamento nei giardini di viale XX Settembre a Roma, dove verrà inaugurata una grande scultura dei due carabinieri incisi sulla moneta da due euro coniata sul finire dello scorso mese di marzo.

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 TIRATURA LIMITATA - La moneta è prodotta con una tiratura di 20.000 pezzi per la versione Fior Di Conio e 5.000 nella versione Proof e raffigura sul dritto una reinterpretazione della scultura Pattuglia di Carabinieri nella tormenta, opera realizzata da Antonio Berti nel 1973; nel giro, in basso, la scritta “Carabinieri”; a sinistra, l’anno di fondazione dell’Arma “1814”; a destra acronimo della Repubblica Italiana “RI” e l’anno di emissione “2014”; in basso, “LDS”, iniziali del nome dell’autore Luciana De Simoni; in alto, la lettera “R”; nel giro, le dodici stelle della Comunità Europea. Sul bordo: zigrinatura fine con stella e “2” ripetuti sei volte, alternativamente dritti e capovolti.

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