Cronaca

Benzinai, stop alle rapine: arriva il "teleallarme"

Il servizio è stato presentato dal questore di Roma Francesco Tagliente e le associazioni di categoria aderenti a Confcommercio e Confesercenti. Oggi inizia la sperimentazione in città e poi sarà il momento dei benzinai della provincia

I benzinai di Roma e Provincia potranno presto dormire sonni tranquilli: arriva il sistema di teleallarme, con il quale potranno segnalare in tempo reale rapine in corso o situazioni di pericolo, chiamando il 113 della questura, senza necessariamente parlare con l'operatore. Da oggi inizia la sperimentazione del nuovo servizio dedicato ai gestori degli impianti di carburante, tra i più colpiti dalla criminalità, messo a punto dalla questura di Roma. Il progetto è stato presentato oggi al termine dell'incontro tra il questore di Roma Francesco Tagliente e le associazioni di categoria aderenti a Confcommercio e Confesercenti.

La riunione era stata sollecitata da queste ultime dopo l'omicidio di Mario Cuomo, il benzinaio ucciso il 9 agosto scorso durante una rapina sulla via Aurelia nei pressi di Cerenova, a 40 km da Roma. Si tratta di un servizio semplice ed efficace: i benzinai interessati al sistema d'allarme potranno presentare una richiesta alla propria associazione di categoria, che la vaglierà e la girerà alla questura. Gli iscritti al servizio potranno chiamare il 113 in caso di pericolo e sullo schermo dell'operatore apparirà l'indirizzo del distributore che invia l'allarme.

Subito una pattuglia sarà inviata sul posto. La chiamata potrà essere effettuata da rete fissa o mobile. Il sistema di 'teleallarme' è a costo zero per l'utente. La sperimentazione riguarderà inizialmente la città di Roma, in seguito anche la provincia: in totale sono 1.500 le stazioni di servizio nell'area. In futuro il sistema potrà essere esteso anche alle altre categorie a rischio rapina, come i farmacisti, i gioiellieri e i tabaccai.

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