Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Cosa c'è dietro alle bare e ai resti umani trovati a Genzano

Il sindaco di Genzano, Carlo Zoccolotti esprime "massima fiducia nel lavoro delle forze dell'ordine che, confido, riusciranno presto a far luce su quanto avvenuto"

Immagine di repertorio

Probabilmente uno smaltimento illecito delle bare e, forse, anche un eventuale giro d'affari dietro quello scarico di rifiuti speciali che fa gola. Ecco cosa potrebbe esserci dietro il rinvenimento di lapidi, resti umani e pezzi di bare trovate lo scorso 7 aprile da un uomo che stava facendo trekking tra il lago di Nemi e il cimitero comunale di Genzano, in un'area verde proprio a ridosso del lato esterno del sito comunale.

I carabinieri della compagnia di Velletri, coordinati dalla Procura velletrana, stanno lavorando per far luce sulla macabra e, per certi versi accidentale, scoperta. Al momento l'ipotesi principale è quella che porterebbe ad un illecito smaltimento delle bare nel corso di alcune estumulazioni.

Le indagini dei carabinieri sul rinvenimento di Genzano

Ora bisognerà capire se sono state "gettate" volontariamente lì, oppure se sono cadute accidentalmente da un mezzo che le stava trasportando. Già, ma dove? Questo è oggetto di indagine. Ecco perché bisognerà capire se, eventualmente, dietro questo smaltimento raffazzonato, c'è anche un giro d'affari. 

Come detto sono ipotesi, ma la pista principale seguita porta proprio su quella strada. Secondo quanto apprende RomaToday, inoltre, il personale del cimitero, ascoltato, sembrerebbe che non si sia accorto di nulla. Condizione verosimile anche secondo i carabinieri, visto che quell'area del cimitero - impervia - è scostata da quella principale. Di certo c'è che l'area non è provvista di impianto di video sorveglianza e questo complica le indagini. Nel frattempo la Procura di Velletri ha disposto il sequestro dell'area di proprietà comunale mentre il cimitero resta normalmente aperto.

Il sindaco di Genzano valuta di costituirsi parte offesa

Sul caso è intervenuto anche il sindaco Carlo Zoccolotti che ha preannunciato la volontà da parte del Comune di Genzano di costituirsi "parte offesa": "Attendiamo di sapere chi sia il responsabile di un tale riprovevole atto che, a nome dell'Amministrazione, condanno con forza. Sono in corso indagini che seguiamo con attenzione e in relazione alle quali valuteremo nei prossimi giorni, con l'ufficio legale del Comune, la necessità che lo stesso si costituisca parte offesa".

"Gli uffici competenti ed il personale comunale hanno subito fornito le informazioni richieste utili alle indagini e continueranno a farlo nei prossimi giorni secondo le indicazioni delle autorità. Massima fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine che, confido, riusciranno presto a far luce su quanto avvenuto", conclude il sindaco Zoccolotti.

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