Ostia: una banda dedita allo spaccio di cocaina e alle rapine, 14 fermi

Il secondo gruppo sgominato con la 'Operazione Azzorre 2011' si dedicava alla vendita al dettaglio della droga sul territorio lidense. A loro carico almeno tre rapine compite al Torrino, a Palestrina e a Pomezia

La tentata rapina all'armeria di Zagarolo

Il loro compito era quello di smerciare cocaina al dettaglio sul territorio di Ostia. Dalla Pineta del litorale romano a via Vasco da Gama passando per piazza Gasparri ed Ostia Nuova, sono 14 le persone appartenenti al secondo gruppo criminale arrestate dai carabinieri lidensi nell'ambito dell'Operazione Azzorre 2011. Oltre che allo spaccio degli stupefacenti, il sodalizio (composto da giovani di età compresa tra i 20 ed i 33 anni), si occupava anche di commettere furti e rapine in danno sia di privati cittadini che di istituti di credito e gioiellerie locali. In questa compagine criminale spiccava con compiti di direzione e comando la figura di un 33enne di Ostia che si occupava anche della gestione delle vendite e dei guadagni illeciti.

SPACCIO AD OSTIA - Il sodalizio (composto da dodici cittadini italiani, un romeno ed un egiziano) è stato decapitato dai carabinieri del Gruppo di Ostia, arrivati a loro tramite la scoperta di un traffico internazionale di cocaina che dal Sud America arrivava sino a via delle Azzorre, tramite un altro gruppo (composto da sette persone) che si dedicava ad importare la 'merce' dal Cile e dal Perù. In particolare il secondo gruppo si dedicava allo spaccio al dettaglio, occupando le zone della Pineta e di Ostia Nuova, con alcune sortite (limitate dalla spartizione delle zone con alcuni sodalizi criminali lidensi) anche in via Vasco da Gama e piazza Gasparri.

AUTO RUBATE AI RISTORANTI -  In particolare i carabinieri del Nucleo Investigativo di Ostia, diretti dal maggiore Custode Incarbone, hanno appurato come il secondo gruppo si sia reso protagonista di almeno tre rapine alcune delle quali molto redditizzie. I colpi venivano messi a segno principalmente con delle auto rubate nei parcheggi dei ristoranti. Una tecnica semplice ma efficace con i ladri di turno che si introducevano nel ristorante preso di mira impossessandosi della chiavi delle auto lasciate nelle giacche dei proprietari. Una volta prelevate le chiavi i malviventi attendevano la vittima di turno uscire dal locale per poi individuare l'auto della quale erano in possesso della chiavi. Una volta che il  malcapitato, pensando di averle smarrite, rientrava nel ristorante i ladri agivano velocemente fuggendo via con l'autoveicolo di turno.

RAPINA IN GIOIELLERIA - Nello specifico i Militari dell'Arma sono riusciti ad individuare in alcuni appartenenti al sodalizio criminale i protagonisti di un colpo da 130mila euro perpetrato ai danni di una gioielleria del Centro Commerciale 'Doc' di via del Fosso del Torrino. Nello specifico i malviventi riuscirono a penetrare distruggendo una vetrata dell'esercizio commerciale per poi fuggire con l'ingente bottino, recuperato in parte (70mila euro) dalle forze dell'ordine.

IL VIDEO DEL TENTATO COLPO IN ARMERIA

RAPINA IN ARMERIA - Tra i colpi messi a segno dai criminali, anche con la disponibilità di armi da fuoco, si è registrato anche un tentato furto in un’armeria di Palestrina, tentato la notte del 20 luglio del 2011. Il colpo fallì grazie alla resistenza della vetrina blindata che conservava numerose pistole e un kalashnikov, con i malviventi a darsi alla fuga a mani vuote a bordo di uno scooter rubato prima dell'arrivo dei carabinieri.

RAPINA IN BANCA - Tra le rapine a loro addebitabili (compiute per lo più in zona Eur ed Ardeatino) anche un colpo alla Banca Commerciale di Pomezia con i malviventi che riuscirono a fuggire via con circa 3500 euro. In questo caso però il ladro commise un errore lasciando un'impronta digitare sopra il pulsante di apertura delle porte blindate dell'istituto di credito, permettendone poi l'individuazione alle forze dell'ordine.

14 ARRESTI - L’indagine, coordinata dalla DDA della Procura della Repubblica di Roma, ha consentito di far luce anche su questa seconda organizzazione operante sul litorale di Ostia. Nel complesso sono 14 le personme (12 italiani, un romeno ed un egiziano) raggiunte da ordinanza di custodia cautelare in carcere per i reati di "associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, nonché per furto aggravato, rapina in concorso, ricettazione e detenzione illegale di armi".

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